3 settembre 2009

Dislocazione della coscienza e trapianto di corpo

Mi ha fatto molto piacere vedere che anche la stampa generalista inizia ad occuparsi, anche se in termini strettamente divulgativi, di argomenti che fanno capo all'estropismo e al transumanismo.

E' il caso della rivista Focus (www.focus.it) di questo mese che è uscita con un numero che tratta del famoso "esperimento di Stoccolma" nel quale si propone un "distacco della coscienza" dal corpo fisico di un essere umano attraverso tecniche di realtà virtuale. In pratica, attraverso un obiettivo-telecamera la visuale dell'individuo viene spostata su un un manichino o su un altro essere umano (che indossa la videocamera sulla testa). Dopo un breve periodo di adattamento che si realizza facendo corrispondere sensazioni tattili tra manichino e ed il proprio corpo la coscienza "evade" da esso e si sposta nel mondo virtuale visto dal manichino tanto che l'avvicinamento di un coltello affilato al ventre del manichino (manovra assolutamente innocua) provoca nel soggetto un senso di forte ansietà. Davvero straordinaria risulta l'esperienza (ritenuta stravagante dal soggetto) che consiste nel "dare la mano a se stessi".

Questo esperimento mostra che la coscienza non ha alcuna difficoltà ad adattarsi ad un nuovo corpo, anche artificiale (pensiamo ad un cyborg) ed a un nuovo sistema di reperimento dei dati dal mondo esterno (visivo in questo caso), diverso da quello naturale.

Altro esperimento citato in Focus di Agosto è quello del "Trapianto di corpo" eseguito su animali, cani e scimmie, il quale ha dimostrato che è possibile spostare la testa (e quindi il cervello) e reinnestarli da un punto di vista circolatorio su un altro corpo. Purtroppo il cervello viene solo "alimentato" ma non collegato alla preesistente struttura nervosa (il numero dei nervi da riconnettere è altissimo) ma ci sono scienziati che affermano che nell'uomo ciò sarebbe possibile senza troppe difficoltà.

Immaginiamoci ora un corpo ricostruito da zero via staminali e fatto crescere in vitro, privato delle disfunzioni geniche del corpo originale e sul quale viene reimpiatato l'encefalo del corpo malato. Ciò potrebbe permettere ad uno (sfortunato) Stephen Hawking di tornare a vivere nel suo corpo originale privo delle deformità e delle paralisi che la malattia gli ha causato. Ovviamente ciò potrebbe essere visto anche in prospettiva longevista come rimedio assoluto all'invecchiamento cellulare. Credo che l'argomento sia da approfondire e probabilmente vedrete uscire qualcosa che ne parli su www.futurology.it prossimamente...

4 commenti:

Franco Fiori ha detto...

Ma i difetti genetici, compreso l'invecchiamento, permarrebbero nella testa. O sbaglio?

Andrea ha detto...

Io lo devo proprio a Focus se mi sono avvicinato al transumanesimo e dintorni,anni fa lessi un articolo che riguardava il progetto Blue Brain.La cosa che mi colpì fu che l'articolista non si atteneva solo alla descrizione degli scopi a breve termine della ricerca ma si sbilanciava ipotizzando la possibilità della nascita di una AI o di praticare il mind uploading.
Da quel giorno capii che congetturare su questi temi non era prerogativa solo di visionari lettori di fantascienza come me ;-)

Bugbear ha detto...

discutevo proprio questo con degli amici ieri

lasciando per un attimo da parte l'osservazione (giusta) di Franco Fiori sul fatto che i difetti genetici permarrebbero nel cervello, io vedo un altro problema all'utilizzo di questa tecnica contro l'invecchiamento: il cervello è proprio il primo organo a decadere, e a differenza degli altri, a non autoripararsi.

Credo la tecnica del trapianto di corpo sia interessantissima, credo potrebbe aiutare tante persone con malattie e, in futuro, entrare nell'uso comune.

tanto per intenderci: oggi nessuno ha difficoltà a dire "cosa indossi stasera cara?" "metterò il top blu che ho comprato a parigi l'anno scorso e gli orecchini che mi hai regalato per il compleanno", mentre ancora si sentono critiche agli impianti al silicone.
Magari tra dieci anni il dialogo sarà "cosa ti metti stasera cara?" "il top che mi hai regalato per il compleanno ed il seno che ho comprato a parigi l'anno scorso".

ma da un punto di vista invecchiamento il problema rimane: il cervello invecchia, perde colpi...

Anonimo ha detto...

cfr. stampa generalista:

www.wired.it/magazine/archivio/2009/07/storie/-con-un-poco-di-pillole-il-cervello-va-su-.aspx?page=all