23 agosto 2009

Nanocavi nel cervello



Un lettore mi segnala questo video (con sottotitoli in italiano). Dalla pagina di YouTube: "Rodolfo Llinas racconta la storia di come ha sviluppato fasci di nano-fili meno spessi di una ragnatela che possono essere inseriti nei vasi sanguigni del cervello umano. Anche se questi nano-fili sono stati finora soltanto testati su animali, dimostrano che la comunicazione diretta con i più profondi recessi del cervello può non essere così lontana. Questo passo avanti è così importante che alcuni agenti americani della National Security Agency [e non della NASA, come erroneamente scritto nei sottotitoli] non hanno tardato a presentarsi al laboratorio dove i nano-fili sono stati sviluppati. Cosa significa questo per il futuro? Sarà possibile stimolare i sensi direttamente, creando stimoli visivi, percezioni uditive, emozioni e sentimenti. Stimolazioni cerebrali profonde potrebbero creare definitivamente una realtà virtuale. Per non parlare della comunicazione diretta tra uomo e macchina o da cervello a cervello, che potrebbe diventare una possibilità reale. Llinas pone domande interessanti sulle potenzialità e l'etica della sua tecnologia."

L'idea, semplice e geniale, di Llinas e' quella di sfruttare i vasi sanguigni per accedere al cervello senza traumatici interventi chirurgici. Fra gli intervistati, nel video, c'e' anche Ramez Naam, l'autore di More than human (qui un capitolo tradotto su Estropico). E' una pietra miliare verso la telepatia, o verso il controllo mentale, o verso i borganismi?

Qualche lettura al proposito: Rodolfo Llinas su Wikipedia; la sua homepage e la sua pagina su Facebook; Wiring the Brain at the Nanoscale (del 2005).

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