27 agosto 2009

Letture: Vita eterna, di Luigi Valla

Ricevo e volentieri pubblico questa segnalazione di un libro di probabile interesse immortalista: Vita eterna, Who wants to live forever? di Luigi Valla (qui sul sito dell'editore). Qualche estratto:

Vivere in eterno è possibile. Farvi comprendere come esserne certi, anche questo è possibile, ma non tutti riusciranno a beneficiare di questo regalo. Purtroppo esiste ancora, ai giorni nostri, la fede cieca riposta in ideologie che ricordano le fiabe per bambini. Viviamo in un mondo in cui troppa gente non smette di credere al diavolo con gli zoccoli e al buon Dio con la barba bianca appollaiato tra le nubi del cielo. Chi desidera continuare a beneficiare dell’esistenza senza mai morire dovrà cominciare ad escludere dalla propria vita tutto ciò che non serve al raggiungimento di questo nobile scopo. Un tale atteggiamento porterebbe ben presto chiunque lo esercitasse a raggiungere nuovi schemi di pensiero utili alla realizzazione di un cambiamento COMPORTAMENTALE o meglio CORPO-MENTALE adatto all’immortalità. La Prima cosa da eliminare è la fede (quella cieca, non quella guidata dalla comprensione)...

Ciò che occorre conservare invece sono FORMULE, PAROLE CHIAVE, SCIENZA, COSCIENZA, AZIONI che non lascino spazio ad opinioni. L’uomo è arrivato ad uccidere per impedire la rivelazione dei più grandi segreti. Perché lo abbia fatto, lo capirete, è ingiustificabile e, perché se non lo avesse fatto ora saremmo già immortali lo intuirete strada facendo, lungo il percorso che da ora sta per condurvi dove nessun ordinario essere umano oserebbe addentrarsi. Limitiamoci per ora ad assumerci la responsabilità della nostra vita, analizzando con l’aiuto della scienza e della coscienza, senza escludere un’attenta verifica storica, il modo per approdare alla conquista della morte.

…Risulterebbe di certo più saggio guadagnare il beneficio dell’immortalità utilizzando la scienza sorretta dalla sana filosofia, anziché cadere nel passivo tranello della deresponsabilizzazione, aspettandoci la salvezza in arrivo dal buon Dio redentore dei giusti. Trovo ci sia molta più presunzione nella certezza mistica di riuscire a gestire una vita dopo la morte senza sapere concretamente cosa ci attende in quella dimensione sconosciuta, rispetto all’atto responsabile di impegnarsi a capire come fare per vivere in eterno, utilizzando mezzi concreti come, scienza, filosofia e amore per la vita.

…Soltanto una cosa vorrei evidenziare prima di procedere: Nel dare così tanta importanza alla parte creatrice di noi che utilizziamo nel plasmare il nostro paradiso in terra (o meglio) cercando di conquistare la vita eterna utilizzando le nostre umane forze, non dovremmo inaridire la nostra forza incontestabile nella fede positiva verso ciò che non riusciamo ancora a spiegarci. (Mi spiego) sarei dispiaciuto profondamente se la mia “apparente malsana” propensione materialistica portasse qualcuno ad affidarsi esclusivamente alla scienza CANONICA, dimostrabile soltanto perché sorretta dai poteri oscurantisti..

In realtà, con un numero sempre più grande di miracolati da se stessi grazie alla fede nelle proprie potenzialità umano-divine, si da PROVA della complessità infinita del potenziale umano. Trovo per questo sia davvero saggio fare attenzione a non perdere l’equilibrio nel cavalcare le onde di un infinito ignoto che necessita di tangibilità e di fede, quella fede non cieca e ricca di comprensibilità e quella tangibilità sorretta dall’umiltà di una coscienza degna abitante di un luogo senza limiti: L’Infinito(…)

PROCEDIAMO PER GRADI: Un passo per avvicinarsi alla certezza di non dover morire mai, è rappresentato dalla conquista del PIACERE.

MIGLIORARE LA PERCEZIONE DEL PIACERE. Partendo dal presupposto INOPINABILE che LA PERCEZIONE DEL PIACERE può essere migliorata esercitando la consapevolezza di esistere, potremmo inevitabilmente arrivare a chiederci : "perché diavolo occorre tanto sbatterci ad apprezzare la vita se alla fine si deve morire"? Il pensiero è plausibile ma, è anche vero che una vita mortale vissuta con gusto, risulta essere, senza dubbio, migliore di una permanenza terrestre forzata all’insegna del disgusto. Che cosa affascinante.. e non solo logica, sarebbe poter sperare in un’esistenza vissuta con gioia, una gustosa gioia che un bel giorno potrebbe appagare così intensamente la vita di qualche scienziato audace, tanto da riuscire a spingerlo verso il raggiungimento scientifico della vita eterna!

Già il nostro pianeta possiede buoni requisiti per essere candidato a trasformarsi in un luogo di immortali, un paradiso terrestre, nonostante i continui intoppi organizzati dai potenti che dirigono il gioco; ed è buffo ma; questi potenti, sembra non sappiano neppure di appartenere ad un gioco. Quella del GIOCO, è una consapevolezza ad esclusivo uso dei pochi “cavalieri infiniti ” che se la sono conquistata e, con questa consapevolezza, disciplinatamente divertiti, quei pochi, si esercitano e lavorano nell’ombra all’insegna di una grande avventura.

LA PERCEZIONE DEL PIACERE, E’MIGLIORABILE CON L’ ALLENAMENTO. C’è un modo per acquisire una gioia tale di vivere da rendere ogni nostro attimo un vero inno al piacere. Per assaporare il significato di tale affermazione, proviamo a pensare per un attimo.. all’immenso piacere che vivrebbe il genere umano se fosse beneficiato di immortalità. Con un privilegio di questo livello, avremmo tutto il tempo per esercitarci ad essere felici, migliorando le nostre tecniche fino al punto di rimanere incantati per ore davanti ad un fiore.. e, se alla consapevolezza di esistere migliorata, aggiungiamo anche lo sviluppo scientifico che una civiltà immortale dovrebbe poter raggiungere, vi lascio immaginare il livello di benessere che ne scaturirebbe..

Non è difficile immaginare come un mondo così possa raggiungere ben presto un benessere a prova di noia. La noia non ha ragione di esistere in un luogo dove si ha un tempo infinito per imparare a non annoiarsi. E’ risaputo che per legge di attrazione il piacere attira altro piacere.. per questo VIVERE NEL PIACERE IN OGNI ISTANTE crea IL PONTE che ci porterà (fin da ora e progressivamente) dove desideriamo. Se inizio a costruire un ponte mentale, filosofico, scientifico in modo positivo, il resto dei tasselli che mi serviranno per terminare il mio ponte, per forza di attrazione, non potranno che essere di nuovo positivi.

IL PIACERE è un tassello fondamentale del ponte che conduce all’eternità. Di piacere in piacere si arriva lontano.. è di tristezza in tristezza che si va nella tomba! E così come IL PIACERE, anche IL SOGNO è un elemento del ponte che abbinato alla COSCIENZA ci apre le porte verso l’ignoto infinito. Nella fase onirica con un po di addestramento è possibile dirigere sogni coscienti. Utilizzare il sogno cosciente aiuta ad esercitare quella parte diurna di noi incapace di trasformare i sogni più belli in realtà. Nel sogno pilotato è possibile apprendere come essere senza barriere, in questo modo si creano nuove forti connessioni cerebrali in grado di liberarci dalle illusioni che ci tengono in trappola in questo stanco ordinario frammento di realtà.

Spezzare la catena che unisce questo ponte verso l’ignoto evitando di percorrere un sentiero composto di passi esclusivamente comprensibili, sarebbe come credere che l’inventore della lampadina possa aver creato la luce SALTANDO dalla sua idea iniziale alla realizzazione della lampadina senza passare attraverso gli elementi concreti che progressivamente lo hanno portato al suo obbiettivo. Ogni inventore, ogni scienziato, ogni creatore, inizia a costruire il proprio piccolo ponte partendo da un idea, passando poi alla manipolazione ed utilizzazione dei MATERIALI CONCRETI che gli consentiranno di realizzare il suo sogno..

...per questo, trovo sia saggio limitarsi a compiere passi che possano rimanere collegati tra loro da progressive dimostrabili sequenze. Che splendido gusto.. avere la certezza di creare un sogno capendo ed assaporando le molteplici tappe del ponte che collega il sogno alla sua realizzazione!

CONCRETEZZA: E’ questa la nostra forza(…) Nessuna religione o credenza è mai stata più forte ed autentica della concretezza. Ed è con la concretezza che si può risvegliare il mondo.

1 commento:

roberto ha detto...

penso che sia un riassuntino di ciò che sta facendo sb da anni. stiamo a cedere quanto dura lui.
comunque è un metodo destinato ai soli eredi di ultra ricchi. poi non si parla di malattie voto: 3/100.