21 luglio 2009

Uomo e computer, il domani si chiama singolarità, di Andrea Vaccaro

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Vedo che l'autore di L'ultimo esorcismo ha pubblicato un articolo su il Domenicale:

E, alla fine, anche la tecnoscienza si dotò della sua attesa messianica, e tale evento fu chiamato Singolarità. In Italia occorre ancora inchinarsi per veder spuntare i germi di questo fenomeno, ma negli Stati Uniti esso costituisce una realtà già ben radicata. Sulla Singolarità si fondano Istituti che organizzano incontri per la divulgazione delle idee, in cui frequentemente dibattono, tra i pro e i contro, nomi eccellenti come Hofstadter, Minsky, Searle, Moravec (il III Singularity Summit si è tenuto a San José, California, il 24-25 ottobre 2008); alla Singolarità dedicano spazio riviste di comprovata serietà, come il mensile «Spectrum» dell’Istituto di ingegneria elettrica ed elettronica che sull’argomento ha incentrato l’ampio Special Report di giugno 2008; intorno alla Singolarità orbita anche un vasto movimento editoriale, su cui spicca The Singularity Is Near di Ray Kurzweil del 2005, di recente pubblicato pure in Italia (La singolarità è vicina, 2008). La Singolarità, secondo tale generazione di “tecnomanti”, è l’avvento, sulla scena di questo mondo, di un’“intelligenza superiore”. Un’intelligenza-più-che-umana in grado di polverizzare gli standard massimi di tutti i test che l’umanità ha sin qui concepito per misurare il quoziente intellettivo. Una tale intelligenza, però, non si presenterà solo per risolvere quiz. Leggi tutto, sul sito de il Domenicale.

Vedi anche:

L'introduzione e il quinto capitolo di L'ultimo esorcismo. Filosofie dell'immortalità terrena, di Andrea Vaccaro, su Estropico.

La segnalazione (qui), una recensione (qui) e un commento (qui) su Estropico Blog.

La singolarita' e' vicina di Ray Kurzweil: il prologo e il primo capitolo, su Estropico.

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