5 agosto 2009

Tra dieci anni il primo cervello artificiale

"Entro dieci anni avremo un cervello artificiale funzionante al 100% e simile a quello umano", queste le parole dello scienziato Henry Markram, direttore del Blue Brain Project del Politecnico di Losanna (EPFL), durante il TED. Il Blue Brain rappresenta una delle più ambiziose simulazioni del cervello umano, basata sul "reverse engineering", cioè un'ingegnerizzazione al contrario del cervello umano, partendo quindi da quest'ultimo per creare l'emulazione al computer. All'inizio sono stati simulati alcuni elementi del cervello di ratto, ora invece si è passati a ricostruire il cervello umano neurone dopo neurone, nella speranza di trovare quel "quid" per far nascere i cosiddetti "fenomeni emergenti" (coscienza, intuito, etc.. etc..). Gli scopi principali son quelli di poter curare molte malattie come l'Alzheimer o di superare la sperimentazione sugli animali agendo direttamente sul neo-cervello; è scontato che una simile scoperta spalancherebbe le porte a "intuizioni transumaniste", come il mind-uploading. Bruno Lenzi

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