Il sottoporsi a test genetici mirati a determinare la suscettibilita' al morbo di Alzheimer non ha effetti psicologici negativi, anche quando il risultato e' positivo. Questi i risultati di uno studio discusso sul NYT e di cui si occupa Ronald Bailey. Lo studio contraddice quanto sembrano pensare molti medici e bioeticisti contrari a test di questo genere, nota Bailey, cioe' che il solo sottoporsi al test causerebbe inutile stress al paziente e che, ad ogni modo, tali test sarebbero inutili causa l'impossibilita' di prevenire o curare l'Alzheimer. L'autore dello studio, il Dr. Robert C. Green dell'Universita' di Boston, ha commentato che fino ad ora era dato per scontato che rivelare tale predispozione avrebbe "effetti devastanti". Naturalmente, fa notare Bailey, era "dato per scontato" da una casta medica convinta che noi poveri ignoranti non fossimo in grado di comprendere i risultati di test del genere. E rivela che lui stesso si e' sottoposto al test, proprio per sapere se fosse suscettibile al morbo di Alzheimer (e la buona notizia e' che non lo e'). Un giorno, quando il vostro dottore vi rifiutera' un test genetico "per il vostro bene", spero vi ricorderete di questo articolo, stamperete l'abstract qui sotto e glielo farete leggere...
L'abstract dello studio, sul New England Journal of Medicine: Disclosure of APOE Genotype for Risk of Alzheimer's Disease
27 luglio 2009
Test genetici e paternalismo medico
Scritto da
Estropico
a
lunedì, luglio 27, 2009
Labels:
Longevismo pratico
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Maaaa... ci predono per idioti?
RispondiEliminaOgnugno deve poter decidere se vuole sapere e i medici dovrebbero essere tenuti a offrire questa possibilita'
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