22 luglio 2009

Quaranta anni fa la Luna. Poi... il nulla.

E' stata una delle più grandi imprese, o forse la più grande impresa in assoluto, della storia dell'umanità. Da quando l'homo sapiens ha iniziato ad evolversi ed a utilizzare le prime selci lavorate la tecnologia lentamente è avanzata sino a farci raggiungere la possibilità di lasciare questo pianeta e visitare un altro luogo dello spazio, anche se prossimo, come il nostro satellite.

Gli anni che vanno dal 1967 al 1974 sono stati quelli delle missioni spaziali, l'umanità intera era galvanizzata dalla prospettiva di poter esplorare nuovi, strani mondi. Si era partiti dalla immaginazione di scrittori come Giulio Verne che già nel 1965 immaginava nel suo romanzo "Dalla Terra alla Luna" che degli esseri umani pervenissero su questo altro mondo. Questo romanzo diede poi vita a quello che fu probabilmente il primo film di fantascienza di sempre "Viaggio nella Luna" di George Mèlies, realizzato nel 1902. Anche io ricordo nei primi anni '70, seppur molto piccolo, gli annunci dei telegiornali in bianco e nero, pieni di esaltazione nel descrivere la prossima missione lunare.

Sull'onda dell'entusiasmo nel 1973 Gerry e Sylvia Anderson produssero quello stupendo colossal televisivo chiamato Spazio 1999, con effetti speciali ancora oggi impeccabili ed intuizioni straordinarie come quella che predisse i comunicatori audio-video remoti (anticipando di quaranta anni l'idea del videofonino). La fantascienza ebbe un vero boom in quegli anni e fu in questo periodo che risale la prima mitica serie di Star Trek. Oggi invece la fantascienza è quasi scomparsa dai teleschermi, chi vuol vedere qualcosa deve andarsela a cercare su qualche remota emittente a pagamento sulla pay Tv.

Poi il nulla!

Le missioni Apollo furono numerate come 11, 12, 14, 15, 16 e 17, per un totale di 12 astronauti che discesero sul nostro satellite tra il 1969 e il 1973. Nella prima di esse (Apollo 11) il primo uomo a toccare il suolo lunare fu Neil Armstrong, la missione Apollo 13 non atterrò sulla Luna a causa di un incidente durante il volo (ne venne tratto anche un film). Le restanti previste missioni Apollo 18,19 e 20 furono annullate per... tagli di bilancio. Eppure lo spazio è ricco di risorse minerarie ed energetiche come descritto in questo articolo.

Ecco che a metà degli anni 70 l'entusiastica era spaziale iniziava il suo declino mentre l'era della corsa agli armamenti, costata centinaia di miliardi di dollari, inizia la sua ascesa fino a produrre quello che oggi è chiamato "arsenale nucleare", circa 10.000 bombe H che se usate contemporaneamente trasformerebbero la nostra povera Terra in un piccolo Sole; che tristezza! E pensare che tutto quel denaro sarebbe potuto essere investito in ricerca spaziale, come sognavano i coniugi Anderson nella loro serie Spazio 1999 (e come sognavano molti di noi compreso il sottoscritto) oggi potremmo avere una base lunare perfettamente operativa, che sarebber servita da base di lancio per le missioni di esplorazione, colonizzazione e terraforming su Marte. Ma non c'è niente di tutto questo, a parte qualche stupido robottino che si rompe dopo pochi mesi. In compenso abbiamo ottenuto 10.000 testate termonucleari... Forse meritiamo davvero di estinguerci per la nostra stupidità!

2 commenti:

Ugo Spezza ha detto...

Precisazione: il romanzo di Giulio Verne "Dalla Terra alla Luna" è ovviamente del 1865.

David ha detto...

Sarebbe auspicabile l'esplorazione spaziale anche per estendere le conoscenze scientifiche ma a quanto pare Obama che ha tagliato i fondi alla Nasa, non è di questo parere... :-(

Pur condividendo lo spirito di questo articolo tuttavia ritengo sia meglio puntare direttamente su Marte come anche hanno sostenuto alcuni astronauti della missione Apollo. I finanziamenti alla ricerca tecnologica per lo spazio sono limitati e sprecare tempo nel costruire basi lunari potrebbe rinviare il nostro rendez-vous sul pianeta rosso di parecchi decenni...

La corsa spaziale si è spenta soprattutto perchè non c'è più quella rivalità tra Urss-Usa che era stata il vero "motore" che spinse gli americani ad andare sulla Luna.

http://it.wikipedia.org/wiki/Luna_15

Purtroppo c'è anche da dire che la politica di oggi non sa mettere in campo progetti di lungo raggio riducendosi più che altro a mera amministrazione del presente, e la crisi economica attuale la rende ancora meno interessata allo spazio.
L'unica speranza potrebbe essere paesi emergenti come Cina e India che potrebbero movimentare un po' la situazione e finalmente dare agli occidentali un motivo per smuovere il nostro sedere dalla terra... :-)

David