7 luglio 2009

Estropico 2.0 e' online!

Il nuovo sito e' finalmente online: www.estropico.org. E' tutt'altro che finito e rimarra' in continua evoluzione ancora per qualche mese. Il vecchio sito, ormai non piu' aggiornabile causa problemi tecnici, restera' online e fara' anche da archivio provvisiorio fino a quando sara' stato possibile trasferire una selezione dell'enorme quantita' di materiale accumulata nel corso degli anni sul nuovo sito.

Estropico.org nasce sotto una, anzi due, buone stelle: i primi articoli sono due autentici "classici" del transumanesimo e potete aspettarvi molto altro materiale nei prossimi mesi (anche ad agosto):

Transumanesimo: verso una filosofia futurista, di Max More

L'umanità è nelle fasi iniziali di un periodo di espansione esplosiva della conoscenza, della libertà, dell'intelligenza, della vita e della saggezza. Tuttavia, la nostra specie persiste nelle vecchie strutture concettuali e nei processi che agiscono come un freno sul progresso. Uno dei peggiori freni è il pensiero religioso. In questo saggio vorrei mostrare come la religione agisce da forza entropica contrapponendosi alla nostra promozione della transumanità e al nostro futuro di postumani. Allo stesso tempo riconoscerò il ruolo positivo e necessario che le religioni hanno svolto nel dare senso e struttura alla nostra vita. L'alternativa alla religione non è un disperato nichilismo, né uno sterile scientismo, ma il transumanesimo. L’Umanesimo, anche se è un passo importante nella giusta direzione, contiene molti valori e idee obsolete. L’Estropianesimo è la principale forma di transumanesimo che muove al di là dell’umanesimo, concentrandosi sul nostro futuro evolutivo.

Il progetto abolizionista, di David Pearce

Questa conferenza ha come oggetto la sofferenza e il modo in cui liberarsene. Il mio pronostico è che riusciremo ad eliminare la sofferenza di tutte le creature viventi. I nostri discendenti saranno animati da gradienti di benessere geneticamente pre-programmato superiori di vari ordini di grandezza alle massime esperienze oggi possibili. In primo luogo descriverò a grandi linee perché è tecnicamente possibile abolire i substrati biologici di qualsiasi sorta di esperienza spiacevole - la sofferenza psicologica e anche il dolore fisico. Successivamente sosterrò la tesi dell'assoluta urgenza morale del progetto abolizionista, a prescindere dall'adesione o meno a qualsiasi forma di utilitarismo etico. In terzo luogo discuterò perché una rivoluzione nelle biotecnologie porterà alla realizzazione di tali previsioni, anche se non rapidamente quanto dovrebbe.

1 commento:

ChriX ha detto...

Complimenti!! Provo ammirazione per il Vostro sforzo a divulgare gratuitamente tematiche e principi totalmente sconosciuti in Italia.