Un articolo apparso su World Science e successivamente su Nature, introduce una nuova (?) teoria longevista (libera traduzione): "Il segreto dell'allungamento della vita può annidarsi all'interno del profilo dell'attività genetica delle cellule sessuali (come gli spermatozoi o gli ovuli)". Le cellule sessuali infatti (sempre dall'articolo), una volta "usate" per dar vita ad un nuovo organismo, non muoiono, ma partecipano allo sviluppo delle cellule del suddetto. Le uniche cellule che muoiono, quindi, sono quelle somatiche (non sessuali), principalmente per i danni e mutazioni durante il processo. L'idea sarebbe di far riacquistare alle cellule somatiche "i pezzi" persi o mutati durante la generazione delle nuove cellule; secondo i ricercatori potrebbe essere una delle strade percorribili per la rigenerazione cellulare e quindi l'estensione della vita. Bruno Lenzi
15 giugno 2009
Le cellule sessuali nascondono il segreto dell'immortalità?
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Bruno Lenzi
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lunedì, giugno 15, 2009
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Longevismo
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Può darsi. Sarebbe in linea con le tradizioni e le teorie esoteriche longeviste dell'estremo oriente, come il Taoismo e lo Yoga Tantra, che vedevano nell' "energia sessuale" e nel suo sviluppo e sublimazione la porta per la salute, la lunga vita e l'immortalità.
RispondiEliminaIn fondo le stesse staminali sono cellule derivate da un ovulo fecondato da due cellule prodotte da organi sessuali.
RispondiEliminaLa teoria sembra interessante, bisogna vedere se l'immortalità delle cellule sessuali ha una causa e se si riuscirà a capire quale è questa causa. Una volta trovata si potranno produrre farmaci rigenerativi di nuova concezione.
Ugo
Dici bene Ugo Spezza, mi sovvengono alla mente gli alchimisti medievali che si nutrivano di sperma, ovuli e feti nella speranza ( forse fondata? ) di ringiovanire e guarire da malattie varie.
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