11 giugno 2009

Kurzweil e Newsweek: botta e risposta

Segnalo un botta e risposta fra il settimanale Newsweek e Ray Kurzweil.

Newsweek: I, Robot. "Ray Kurzweil non vede l'ora di diventare un cyborg - una mente umana in una macchina eterna. Ma si tratta del prossimo balzo dell'evoluzione umana o solo una sproporzionata crisi della mezza eta'?"

Kurzweil: una letter to the editor di Newsweek, nella quale Kurzweil indica alcuni errori contenuti nell'articolo, a cominciare dalle sue previsioni per il 2009 (scritte verso la fine degli anni '90) e descritte come errate, mentre secondo Kurzweil si sono realizzate (mmm... in certi casi mi sembra che Kurzweil si arrampichi un po' sugli specchi, come per quanto riguarda i computer embedded nei vestiti: non direi che un iPod conti come circuito embedded solo perche' lo abbiamo in tasca...) Su un commento del giornalista, invece, non ho dubbi su chi abbia ragione. Secondo Newsweek Kurzweil non avrebbe assolutamente il minimo dubbio sul fatto che la civilta' Uomo-macchina all'orizzonte sara' "meravigliosa". Non c'e' dubbio che Kurzweil sia, nell'insieme, ottimista circa il futuro dell'umanita', ma e' altrettanto innegabile che nei suoi scritti abbia apertamente affrontato i potenziali pericoli delle nuove tecnologie, come dimostrato per esempio da questo articolo tradotto su Estropico: Promesse e pericoli: i poli interconnessi della tecnologia del XXI secolo.

Nell'immagine (di Newsweek): Ray Kurzweil nel suo ufficio.

2 commenti:

Painlord2k ha detto...

Cellulari in oro e pietre preziose esitono e sono "abbastanza" difusi (per chi può spendere 30.000 $ per un cellulare). Se un cellulare e un iPod possono considerarsi computer, così come dei cardiofrequenzimetri, allora la predizione è esatta.
Non credo che sia esattamente quello che pensava Kurzweil quando fece quelle previsioni, ma predire il futuro, sopratutto a distanza di 10-20 anni, non è facile.
Alcune previsioni non sono ancora realizzate non tanto per mancanza di tecnologia adatta, ma per mancanza di un mercato sufficente che ne incentivi lo sviluppo a livello ingegneristico o perché altre considerazioni hanno spinto verso differenti approcci tecnologici. Tecnicamente avere un lettore MP3 "embedded" nei vestiti non è un problema, dato che esistono taser embedded in giacche, semplicemnet il mercato non li richiede. Molto più efficace avere un lettore MP3 in un contenitore a forma di portachiavi oppure di portaocchiali attaccati alla cintura o nel taschino.

Franco Fioria ha detto...

Sui computer inseriti nei vestiti Kurzweil ha proprio toppato perchè non ha considerato il fatto che i vestiti si comprano apposta perchè sono belli ed eleganti cosi' come sono, senza circuiti stampati sopra!
Certo comunque i cellulari e gli ipod sono veri e propri computer tascabili, quindi il concetto è molto simile.

Tuttavia questa tendenza a tenere GIUSTAMENTE la tecnologia all'esterno del corpo e non all'interno, è stata sottovalutata da Kurzweil in molte altre sue previsioni, che percio' si riveleranno errate anche in futuro. Per esempio i "nanobot" nel sistema nervoso non saranno MAI cosi' diffusi e utilizzati quanto lui ha previsto. Non per mancanza di tecnologia, ma perchè entrano in gioco altri fattori umani e sociali.