28 giugno 2009

Divenire sovrumanisti (2)

E' uscito un altro numero di Divenire, la rivista della Associazione Italiana Sovrumanisti (lapsus freudiano...) Non l'ho letto, ma un'occhiata veloce alla lista degli autori mi ha fatto venire la pelle d'oca: sia ben chiaro che non ho problemi con Campa o Guerra o altri che non conosco. La pelle d'oca e' causata dalla presenza di un neofascista, anzi "fascista", autodichiarato (Scianca - si veda qui e qui, la nota [1] in fondo alla pagina); di uno che considera le SS come il modello per un futuro esercito europeo (Boco - si veda qui, la nota [4]); del leader di un sovrumanismo in odore di neofascismo, per quanto atipico (Vaj / Sutti). Ma la ciliegina sulla torta e' la presenza nientepopodimeno che di Guillaume Faye, l'autore dell'allucinante Archeofuturismo. Ripeto, non ho letto neanche uno degli articoli in questione e per quel che ne so potrebbero essere stati tutti avvertiti di "comportarsi bene in pubblico", ma davvero vogliamo far associare il transumanesimo a questi autori? Se ho contato bene, su dieci contributori cinque sono sovrumanisti. Davvero i sovrumanisti rappresentano il 50% dell'AIT? Spero proprio di no. E allora perche' dare loro tanto spazio? Sia ben chiaro che questa e' una domanda puramente retorica e che il mio parlarne in questa sede altro non e' che un simbolico sbattere la testa contro il muro in disperazione... La strategia di Campa nel rapportarsi con i neofascisti all'interno dell'AIT e' gia' stata ampiamente discussa (con il Campa stesso) e i primi risultati li abbiamo gia' visti, ma anche quel chiarimento in realta' e' servito solo a confermare che i transumanisti italiani restano divisi su questo tema...

Vedi anche: Divenire sovrumanisti (1).

4 commenti:

futurguerra ha detto...

La polifonia delle voci transumaniste e futuribili (e anche futuriste)è percorso(i) ottimale in senso generale (AIT o Network Transumanisti o altro che sia). Meglio di ogni "pensiero unico". In Divenire 2 (una volta letto è chiaro) di involuzioni reazionarie non c'è traccia. Anzi in alcuni autori è l'opposto: gli scenari sono quasi rivoluzionari nel senso neoilluministico della parola.. Altri, anc'essi citati legittimamente da Estropico, provenienti in certo modo da certa cosiddetta Nouvelle Droite, nei fatti-ora possono leggersi-in modo alternativo, quali autori che hanno liberato certa cultura costante di certo Novecento sublime (come spesso riconosiuto) a livello letterario filosofico da certa ambiguità linguistica e anche politica. Certamente in tal senso si auspica un'evoluzione futura più netta verso il Transumanesimo radicale e libertario/scientifico.

Roberto Guerra

Estropico ha detto...

L'evoluzione di quegli iscritti AIT che si rifanno al neofascismo e' altrettanto auspicata da queste parti*. Una loro "svolta di Fiuggi" in cui rigettano il Fascismo sarebbe benvenuta - ma sono ancora qui che aspetto...

*http://estropico.blogspot.com/2008/03/la-svolta-di-fiuggi-dei-sovrumanisti.html

Anonimo ha detto...

Ma veramente questo non è il secondo numero!! Il secondo numero è molto più importante, è quello dove ho scritto io! :-)

Scherzi a parte, credo che il secondo numero - quello citato nel post è il terzo - sia "politicamente" (per quel che può contare) di stampo liberaldemocratico.

Dodo

Estropico ha detto...

Un chiarimento: il (2) nel titolo si riferisce al fatto che e' la seconda volta che mi occupo di questo tema usando lo stesso titolo, non al numero della rivista.