8 maggio 2009

Vernon Vinge: Singolarità entro il 2030

I transumanisti più recenti conoscono la Singolarità Tecnologica soprattutto grazie a Ray Kurzweil (che ha scritto anche un intero libro sull'argomento: La Singolarità è Vicina). In realtà l'ideatore di questo "concetto" è Vernon Vinge (foto a destra) che per la prima volta nella storia, nel 1993, coniò la parola Singolarità (riferita alla scienza ed alla tecnologia) inserendola nel suo scritto: "The Coming Technological Singularity. How to Survive in the Post-Human" (qui la traduzione, su Estropico). Nel secondo numero della rivista transumanista H+ Magazine ci sono un paio di pagine in cui Doug Wolens intervista Vinge (il titolo dell'articolo è "Singularty 101") sulla Singolarità. Non ho ancora finito di leggere il Magazine, ma dopo aver trovato questo articolo in italiano, sono subito saltato alla pagina riguardante l'argomento e ne riporto i concetti principali:
- Il termine Singolarità non ha lo stesso significato per tutti: aggiungo io che in realtà la parola ha un' interpretazione soggettiva per tutti colori con cui mi sono confrontato. Sommariamente è considerata come il punto limite in cui macchina e uomo convergeranno in un unico essere.
- Singolarità perchè? Fisicamente un evento singolare è un evento irripetibile o con bassissima possibilità che si ripeta. La Singolarità, secondo Vinge, è un traguardo non paragonabile ad alcuna scoperta del genere umano, anzi è persino più "stravolgente" della comparsa della vita sulla Terra.
- Qual'è l'atteggiamento di Vinge nel trattare la Singolarità? Vinge non si limita ad esaminare i pro della Singolarità, ma ne analizza anche i contro (com'è giusto che sia), cercando di dare una data a questo evento (con la quale non sono d'accordo, precisando che considero troppo ottimista persino il 2045, data fissata da Kurzweil): "Personalmente sarei sorpreso se la Singolarità non si verificasse entro il 2030. Per carità, nel frattempo potrebbe avvenire qualsiasi cosa, ma io credo che la Singolarità sia il più probabile degli eventi non-catastrofici che potrebbero avere luogo nel prossimo futuro" (comunque la frase ha il suo fascino :)).
- Delocalizzazione della Coscienza: Vinge batte su questo concetto che sarà possibile solo con la Singolarità Tecnologica ma che abbiamo già intrapreso con la tecnologia attuale portando la nostra coscienza al di fuori di noi stessi grazie ai mezzi che abbiamo.
Un' intervista interessante che merita di essere approfondita.
Bruno Lenzi

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