18 maggio 2009

Il "Singolare" punto di vista di Ray Kurzweil

Un' intervista (sul New Scientist) ad un personaggio che tutti i transumanisti conoscono: Ray Kurzweil, alcuni estratti (liberamente tradotti).

- Quando arriverà la Singolarità?
La Singolarità arriverà nel 2045, piu' o meno. Abbiamo già tecnologie ibride (biologico e non biologico). Alcuni individui hanno già dispositivi elettronici nel loro cervello per esempio [...]
- E su coloro che non vogliono essere transumanisti e non vogliono abbracciare un tale livello di tecnologia?
Quante persone rifiutano completamente i medicinali o le tecnologie sanitarie? O non indossano occhiali (pur avendone bisogno)? La gente dice non volersi modificare, ma alla fine, quando la situazione diventa insostenibile, finisce sempre fare quanto necessario per curarsi [...]
- I vantaggi promessi sembrano tanto un'utopia.
Non sono un'utopia. La tecnologia è un'arma a doppio taglio. Non vivremo in una condizione idilliaca e si presenteranno nuovi problemi; in genere tuttavia, i benefici di una tecnologia sono maggiori dei problemi che essa crea, anche se non tutti sono d'accordo.
-Sopravviveremo ai problemi ecologici di oggi, in modo di arrivare al 2045?
Sì. Le risorse sono piu' di quanto sembrino. Basterebbe catturare la decimillesima parte dell'energia solare che arriva sulla Terra per soddisfare tutti i nostri fabbisogni energetici. Cio' sara' reso possibile dalle nanotecnologie.

Altre domande riguardano la Singularity University da lui stesso fondata e il suo ultimo film: Trascendent Man. Bruno Lenzi

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