1 maggio 2009

I robot stanno riducendo il divario con gli esseri umani

Su Physorg un suggestivo articolo che parla del sempre più ridotto divario tra robot ed esseri umani, ne traduciamo liberamente alcune parti significative:

I robot stanno guadagnando terreno su noi umani. Grazie a un aumento esponenziale della potenza di calcolo - che è quasi raddoppiata ogni due anni - i robot stanno diventando più intelligenti, più capaci delle persone in carne e ossa. Uguagliare l'abilità e l'intelligenza umana, tuttavia è una sfida estremamente difficile se non impossibile. Ciononostante, i robot guidati da propri "cervelli elettronici" ora possono raccogliere e sbucciare una banana, far atterrare jumbo jet, guidare auto attraverso il traffico cittadino, fare ricerche sul DNA umano per trovare i geni del cancro, giocare a calcio o suonare il violino, trovare le vittime di un terremoto o esplorare crateri su Marte. Recentemente nella conferenza "Robobusiness" a Boston, le imprese hanno dimostrato un robot pompiere, giardiniere, addetto alla ricezione, guida turistica e guardia di sicurezza. Un robot di una casa giapponese può muovere le sedie, spazzare il pavimento, caricare un vassoio di piatti sporchi in lavastoviglie e mettere i vestiti sporchi in una lavatrice. Intel, la famosa azienda che produce chip con sede a Santa Clara, California, ha sviluppato un robot mobile auto-controllato chiamato Herb, abbreviazione di "Home Exploring Robotic Butler". Herb è in grado di riconoscere volti ed eseguire comandi generici come "si prega di sistemare questo disordine", in base a ciò che dice Justin Rattner, capo dell'ufficio tecnologico della Intel. In un suo discorso dello scorso anno intitolato "Attraversando il divario tra uomini e macchine: i prossimi 40 anni", Rattner ha conferito credibilità allo sforzo, spesso ridicolizzato, di rendere le macchine intelligenti come le persone. "L'industria ha fatto passi da gigante più di chiunque abbia immaginato 40 anni fa," ha affermato Rattner. E' concepibile, ha aggiunto, che "le macchine potrebbero addirittura superare gli umani nella loro capacità di ragionamento in un futuro non così distante." Programmare un robot per eseguire lavori domestici senza rompere piatti o urtare pareti è già abbastanza difficile, ma la creazione di una vera e propria macchina intelligente rimane ancora ben al di là delle capacità umane. I ricercatori di Intelligenza artificiale hanno lottato per metà di un secolo nell'imitare la sconcertante complessità del cervello, anche di creature umili come uno scarafaggio o una mosca della frutta. Sebbene i computer siano in grado di elaborare dati a velocità lampo, le trilioni di mutevoli connessioni nelle cellule cerebrali umane ed animali sono in grado di superare anche il più grande supercomputer. "Un giorno creeremo un'intelligenza artificiale con un livello come quello umano", ha scritto Rodney Brooks, un robot designer presso il Massachusetts Institute of Technology: "Ma come e quando si arriverà - e che cosa accadrà dopo questo - sono i temi di dibattito attuale". "Siamo in una lenta ritirata di fronte al costante avanzamento della nostra mente di bambini," concorda Paul Saffo, tecnologo presso la Stanford University di Stanford, California, "Alla fine, stiamo raggiungendo il punto in cui tutti diremo: 'Naturalmente le macchine sono più intelligenti di noi.' "La questione veramente interessante è quello che succederebbe dopo se avremo davvero robot intelligenti", ha detto Saffo. "Se siamo molto fortunati, ci tratteranno come animali. Altrimenti, ci tratteranno come cibo." Qualche futurista si spinge più lontano, come Ray Kurzweil, inventore e tecnologo predice che i robot uguaglieranno l'intelligenza umana dal 2029, a soli 20 anni da adesso. Altri esperti ritengono che Kurzweil è troppo ottimista. Secondo Kurzweil, i robot dimostreranno la loro abilità con il superamento del cosiddetto "test di Turing". "Possiamo aspettarci che i computer passino il test di Turing, che indica un'intelligenza indistinguibile da quella biologica degli esseri umani, entro il 2030," come Kurzweil ha scritto nel suo libro "La Singolarità è vicina".
Per Kurzweil, la "singolarità" è quando una macchina eguaglia o supera l'intelligenza umana. E non verrà in "un grande salto", ha detto, "ma con una serie di piccoli passi." Kurzweil ha fatto un film, dal titolo "La Singolarità è vicina: una storia vera per il futuro", che verrà proiettata nelle sale questa estate. Rattner della Intel è più conservatore, dice che ci vorrà almeno fino al 2050 per completare il divario mentale tra persone e macchine. Altri invece dicono che ci vorranno secoli, se mai accadrà. Alcuni eminenti pensatori, come Steven Pinker, uno scienziato cognitivo di Harvard, Gordon Moore, cofondatore di Intel, e Mitch Kapor, leader informatico a San Francisco, dubitano che un robot potrà mai con successo impersonare un essere umano. Tuttavia, gli ingegneri di robotica stanno lavorando per rendere le loro creature meccaniche in modo che sembrino più umane. I giapponesi sono particolarmente affascinati dai robot "umanoidi", con facce, movimenti e voci simili a quelli dei loro padroni umani. Un prototipo di un robot femminile del National Institute of Advanced Industrial Science and Technology, in Giappone, si muove agilmente su una pista, si trasforma e si inchina quando "lei" incontra una vera e propria ragazza.
Nel corso di una conferenza di tecnologia dello scorso ottobre a San Jose, California, Cynthia Breazeal, uno sviluppatore di robot del MIT, ha dimostrato i suoi tentativi di costruire robot che imitano le competenze umane e sociali. Ha mostrato "Leonardo", una creatura che reagisce adeguatamente quando una persona sorride o ha lo sguardo torvo. "I robot assistenti stanno arrivando", ha detto Breazeal. "Abbiamo già la possibilità di vedere i primi cugini distanti di R2-D2", il piccolo robot socievole nel film "Star Wars". Altri ricercatori del MIT hanno sviluppato una sedia a rotelle che comprende e risponde ai comandi di "vai alla mia stanza" o "prendi il pasto". Finora, la maggior parte dei robot sono utilizzati principalmente nelle fabbriche, nell'esecuzione ripetuta di singoli compiti. Il Robotics Institute of America ha stimato che più di 186.000 robot industriali vengono utilizzati negli Stati Uniti, secondi solo al Giappone. Si stima che più di un milione di robot vengono utilizzati in tutto il mondo, con Cina e India che stanno espandendo rapidamente i loro investimenti nel settore della robotica. David

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