28 maggio 2009

Galileo e la vergine

Roberto Guerra (qui il suo profilo, sulla pagina dei guest-blogger) comincia la collaborazione con Estropico Blog con un post su Theillard de Chardin originariamente pubblicato sul suo blog, Scienza e Futuro:

Galileo e la vergine, di Roberto Guerra

La materia non è né triste né lieta. Essa ha per essenza il coraggio, la volontà e la forza assoluta. Essa appartiene al poeta divinatore.” Marinetti

Paradossalmente, nel novecento, il più geniale volo poetico nel futuro, sintesi straordinaria tra la tradizione cristiana e il futurismo modernista, forse ha il nome di Padre Pierre Teilhard de Chardin, scienziato e gesuita...

Volo dell’ Uomo Nuovo, peraltro, non a caso sottinteso da tutta la psicoanalisi, da Hillman e Lacan ai padri fondatori Jung e Freud , nonché dalle avanguardie artistiche del primo novecento soprattutto: l’ancora rimossa religione della modernità, della macchina e della scienza, esplicita in Marinetti ed i futuristi, ma archetipo (e spesso consapevole) in tutti i movimenti e gli artisti d’avanguardia, fino ai nostri giorni!

Sempre in odore di eresia per le sue ipotesi assolutamente sublimi, se non estatiche (come i grandi santi o profeti), comunque Teilhard nelle sue opere- e particolarmente in L’avvenire dell’Uomo ha letteralmente innestato nella Macchina l’Anima, come un geniale cibernetico del prossimo secolo!

Ancor di più, nessuno come Tehilard ha forse captato l’Anima della Macchina, ovvero della Scienza, da dove viene nella sua profondità persino cosmica l’ebbrezza della modernità, la passione scientifica autentica, fin da Galileo…

Il suo umanesimo scientifico… svela quel che la scienza stessa, ancora giovane e ferita da secoli di inquisizione intellettuale (Galileo era ancora scomunicato fino a pochi decenni fa!), non può comprensibilmente ammettere esplicitamente: quando gli scienziati scoprono la Natura essi non cercano solo la verità, ma anche Dio; e il Cristo…Gesù è l’archetipo nascosto che muove –come vocazione appunto inconfessata- la Scienza stessa.

Le più recenti scoperte scientifiche (soprattutto in fisica e matematica ma pure nella genetica e nella tecnologia, oltre ai viaggi spaziali e ad… Internet… la Rete da lui divinata come Noosfera!) evidenziano attualmente le intuizioni clamorose di Teilhard, quasi – pure -una sorta di capolavori dell’arte sacra rinascimentale o tardomedievale in versione scientifica o computerizzata!

Il big bang e i suoi misteri, il progetto Genoma, il Voyager oltre le colonned’Ercole del SIstema solare (con un videodisco messaggio della specie umana a ipotetiche civiltà aliene…), le proprietà sempre più immateriali della luce e della materia, le ipotesi di vita artificiale o della clonazione umana (che attualmente sconvolgono le coscienze) in ogni caso hanno già spiritualizzato la ricerca della Scienza che ormai si trova in faccia il mistero delle origini e della creazione…

E… Teilhard rintracciando l’archetipo del Cristo – come accennato- nel “Dna” dell’evoluzione scientifica ed umana, ha donato agli umani una “password” cosmica per amare il futuro e la scienza, scoprirne la sua natura non solo materiale ma assai più complessa, divina in parole poetiche: quasi, anche un fondamentale ritorno alle origini stesse della scienza moderna, quando l’idea di Dio era comunque sottintesa alla rivoluzione scientifica: “Dio in persona ha creato i numeri” disse un famoso matematico!

Va da sé, con Teilhard riaffiora nello spirito scientifico la cosiddetta scienza romantica, già vagheggiata dallo stesso Nietzsche, Goethe… e poi Henry Bergson e proprio l’avanguardia futurista: la Natura e la Materia viste non solo come materia inanimata, ma pure spirituale, come suggeriscono oltre a certa fisica o scienza contemporanea, anche il filosofo cattolico Jean Guitton, il filosofo scientifico Paul K.Feyerabend, lo stesso Carl Gustav Jung, i nuovi filosofi stessi postumani, transumanisti, in Italia la nuova Futurologia italiana di Riccardo Campa e i transumanisti italiani (A.I.T.), Futurology,it di Ugo Spezza, il network parallelo Network dei Transumanisti Italiani (Estropico e altri) .

E laddove proprio la Scienza contemporanea, dopo Einstein, afferma che il Tempo è forse un illusione e che la storia è certamente una sorta di macchina del tempo… immaginare il Regno di Dio (Punto Omega in Teilhard) come Utopia del Futuro e la Scienza, Macchina meravigliosa per trasformare quell’utopia in Realtà, è comunque prova letteraria che la Scienza stessa non è solo Luce della Ragione, ma anche Stella dell’Immaginazione.

In altre parole, le ragioni del cuore sono tutt’oggi cibo cosmico per la mente umana, per la sua libertà e per desiderare il futuro, mai sufficientemente “umano troppo umano”, come intuì Nietzsche, forse, solo apparentemente antitetico a Teilhard, altro percorso “cosmico” dove il Dio futuro è venuto alla luce nel caos della modernità.

“Voi sarete come Dei”... “A sua Immagine e Somiglianza” ... E differenza aggiungono i postumani, neofutuisti, transumanisti...

In breve, l’opera di Teilhard appare meravigliosa nel suo slancio futuribile a lungo termine, anche per la sua formazione apparentemente conservatrice, religiosa: Teilhard ha praticamente tradotto in chiave scientifica – nel nome di Gesù e quindi dell’Occidente…- il celeberrimo poema mistico-cosmico Il Cantico dei Cantici !

5 commenti:

Ugo Spezza ha detto...

Pur riconoscenda a De Chardin molte idee innovative non sono d'accordo a pensare che sia:

"Il Cristo l'archetipo nascosto che muove la scienza stessa..."

Chardin cercava di conciliare l'inconciliabile, ossia un visione scientifica dal mondo e nel contempo una basata sulla fede cattolica. Anzi la chiesa ha rappresentato nei secoli una sorta di "freno a mano tirato" per lo sviluppo scientifico, nel medioevo aveva dichiarato quella di Aristotele l'unica scienza possibile, quindi non vi era altro da scoprire, si sapeva già tutto !!
Quando Galilei gli fece notare che Venere aveva le fasi si rifiutarono addirittura di mettere l'occhio dentro il suo cannocchiale. Questo è quello che Dawkins chiama "Il firewall della fede".


In seguito la cultura e le arti dovevano rientrare nel possesso dei prelati e solo essi le potevano elargire col misurino. E' stato per la religione che dal 1860 ad oggi la vita media è raddoppiata da 40 a 80 anni o dai progressi della scienza e della ricerca medica e biologica? E' stato per la religione che oggi sappiamo come funziona la vita sul pianeta o è stato per Darwin e Mendel?

E anche oggi continuano i loro veti sulle sulle staminali, sulla genetica e sulla ricerca in genere. Non credo che siano cambiati e se fosse per loro oggi saremmo ancora nel medioevo.

David ha detto...

Quello che può essere interessante di Teilhard è che non vide l'evoluzione come semplice processo amorale e senza scopo; decretando il "valore spirituale della materia" egli vide l'evoluzione come un progressivo dispiegarsi della complessità biochimica, un processo che genera di volta in volta sempre più grandi organizzazioni di coscienza. E da qui deriva il geniale concetto di Noosfera, quella collettiva entità psichica, quel "superorganismo" che anticipa per molti versi la metafora di Metaman secondo Gregory Stock o la metafora di Gaia secondo James Lovelock. La concezione di Teilhard si avvicina a Marinetti nella sua prefigurazione di una rete globale e alla scienza dei sistemi complessi nella sua teorizzazione di un cosmo in continua evoluzione. Altra cosa che reputo degna di nota è che questo processo evolutivo secondo Teilhard avrebbe costituito una grande opportunità di trasformazione sociale, nel suo Il fenomeno umano scrive infatti: "gli effetti positivi del mondo, le porte per il futuro e l'avvento del superuomo - queste cose non sono destinate a pochi privilegiati o a persone scelte con l'esclusione di tutti gli altri. Esse saranno possibilità aperte solo a vantaggio di tutti, in un senso in cui tutti insieme potranno unirsi e trovare completamento in una spirituale rigenerazione della terra." Forse troppo spirituale ed hegeliano per noi moderni disillusi del XXI sec. ma un autore che merita certamente di essere approfondito e annoverato tra i grandi visionari, profeti e innovatori dell'umanità.

David

Cesare ha detto...

A me pare che la sintesi operata da De Chardin sia straordinaria. Personalmente ho sempre reputato che scienza e fede non siano inconciliabili, anzi. Anche se la scienza ci portera' a livelli di conoscenza molto piu' alti, alla fine della scarsita', a colonizzare galassie e poi l' intero universo, all' immortalita',
rimarra' comunque sempre la domanda: ma chi ha creato tutto questo? Chissa', magari la scienza scoprira' e ci portera' infine ad incontrare il nostro creatore.. E a quel punto, forse scienza e fede non coincideranno?

Apppunto sul commento di Ugo, che mischia le carte in tavola: prima cita una frase di De Chardin, poi l' operato della chiesa. Distinguiamo, per cortesia.

Roberto Guerra ha detto...

Grazie per i commenti: 1) Ugo Spezza ha ragione sul punto specifico: "Il Cristo è l'archetipo che muove la scienza..."; La mia frase è imprecisa: al plurale, invece mi sembra pertinente- "Il Cristo è uno degli archetipi che muovono la Scienza...". 2. David- è il senso del mio intervento da lui espresso con parole molto pregnanti: Teilhard come ciberprofeta squisitamente poetico ( oltre alla Noosfera come anticipazione sorprendente della Rete). 3. Cesare- la separazione tra Fede e Scienza, con Spezza, resta fondamentale;ma per il Futuro Remoto una X è importante. Come le scimmie... biologicamente sfiorano la Parola mentre l'Homo Sapiens parla, così quest'ultimo sfiora il cosiddettto Divino, mentre magari L'Homo postSapiens....In generale, il senso soprattutto poetico di De Chardin mi sembra condiviso. Aggiungo che l'interfaccia in atto (vedi post di partenza del discorso a cura di Estropico di quelche settimana fa) Transumanismo- Teilhard de Chardin (Umanista e Scienziato cattolico) ha certamente un valore anche mediatico: una bella risposta a certe critiche di riduzionismo scientista (se non erro) a transumanismo e futurologia scientifica...da parte di certo umanesimo attardato. Roberto Guerra

extropolitca ha detto...

Vorrei far presente che De Chardin non è che l'ultimo di una lunga serie di pensatori cristiani e cattolici che vedevano la scienza e la tecnologia non in opposizione con la loro fede, ma vedevano queste come parte integrante della loro fede religiosa.

Cito, per esempio, alcune citazioni da "La religione della Tecnologia" di David F. Noble:
Francesco Bacone per esempio, aveva sottolineato che la missione dell'uomo di costruire sempre nuove cose non era in realtà che "l'orma del Creatore impressa nelle sue creature".
Joseph Priestley, conosciuto per le suoi studi pionieristici sull'elettricità e per la scoperta dell'ossigeno e di alri gas era un millenarista e uno dei fondatori dell'Unitarismo.
Michael Faraday fu uno dei più anziani ed epliciti memvri della setta Sandemanian dei fondamentalisti cristiani. Altri fervidi cristiani furono James Clerl Maxwell, Charles Babbage.
Ma anche Leo Szilard. I fratelli Wright erano figli di un vescovo della Chiesa della Fratellanza Unita di Cristo che era anche redattore del "The Religious Telescope". Wilburn, tra l'altro, lavorò a stretto contatto con il padre e scrisse alcuni opuscoli religiosi di notevole importanza. Ad esempio, i fratelli Wright proibirono ai loro dipendenti di partecipare ai voli di domenica.
Tsiolkovsky fu amico di un grande mistico russo in gioventù (Nikolai Federov) che ne divenne il padre spirituale e che lo salvo dalla disperazione suicida e gli insegnò che il destino ultimo del genere umano comprendeva, e quindi richiedeva, la "conquista del cosmo". Werner von Braun scrisse "Soltanto l'uomo è stato gravato dalla responsabilità di essere una immagine di Dio racchiusa nella forma di un animale. E soltanto all'uomo è stata concessa un'anima che gli permette di affrontare l'eterno"- Se l'uomo è l'Alfa e l'Omega, allora per ragioni religiose è molto importante che egli viaggi in altri mondi, in altre galassie. per questo forse il destino dell'uomo è quello di assicurare l'immortalità, non soltanto alla sua razza ma anche alla scintilla della vita stessa....."