30 aprile 2009

Scienziati USA identificano la proteina della longevità

Da molto tempo mi interesso alla questione dell'ipossia, ossia una situazione di carenza di ossigeno nell'organismo che se totale porta ad un altro "fenomeno", l'anossia a cui segue una diminuzione del sangue nei vari organi e quindi la morte. E' un argomento centrale nella Crionica, ma anche nell'Animazione Sospesa (pare che in una situazione di ipossia le cellule per sopravvivere vadano in tilt e si autodistruggano più velocemente rispetto ad una condizione anossica). Perchè quest'introduzione se parlerò di longevità? A quanto pare ricercatori statunitensi hanno trovato una proteina che permette alle cellule di rimanere in vita in carenza di ossigeno e di essere maggiormente protette contro le malattie della "terza età". La ricerca, apparsa su Science e condotta su un verme nematode, ha mostrato come la "risposta ipossica" delle cellule in condizioni di parziale mancanza di ossigeno, se indotta in una situazione di normale attività ha come effetti quelli di cui sopra. La scoperta è ampliabile ad altri animali come il topo o la mosca, ma anche all'uomo, naturalmente proseguendo nella ricerca. Bruno Lenzi

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