11 aprile 2009

Il Transumanismo ha discendenza diretta dal Futurismo?


Ho gia' parlato di cosa ne penso del rapporto fra futuristi e transumanesimo (basta leggerne il manifesto, o dare un'occhiata all'immagine qui sopra, per rendersi conto che si tratta di due cose ben diverse, nonostante alcuni paralleli). Ora vedo che uno dei guest-blogger di Estropico Blog, Ugo Spezza, ha scritto un articolo di approfondimento sul tema.

Il Transumanismo ha discendenza diretta dal Futurismo? L'opera di Filippo Tommaso Marinetti "L'uomo moltiplicato ed il regno della Macchina" sembra anticipare alcune idee del progetto transumanista. Ma si tratta solo di un abbaglio...

Da una definizione di Wikipedia il transumanismo (Humanity+) è un recente movimento intellettuale e culturale che sostiene e promuove l'uso delle scoperte scientifiche e tecnologiche per aumentare le capacità fisiche e cognitive dell'uomo e migliorare quegli aspetti della condizione umana che sono considerati indesiderabili, come la malattia e l'invecchiamento (longevismo), in vista anche di una possibile futura trasformazione post-umana a cui si dovrà arrivare gradualmente dopo un periodo di transizione: il trans-umano. In questo periodo sono auspicabili tecnologie per la sostituzione di organi umani danneggiati (es. cuore artificiale) dalla vecchiaia o dalle malattie. Secondo quando afferma questo documento: “Tutto il potere ai Cyborg!” pubblicato sul sito della Associazione Transumanisti Italiani (AIT) il Transumanismo sembrerebbe discendere dal Futurismo. Non solo, la cosa sarebbe vista con estremo entusiasmo poiché si verrebbe a proporre, rispetto alle organizzazioni transumaniste americane come la World Transhumanist Association (fondata nel 1998) un diritto, definito “di primogenitura”, della stessa idea transumanista, in quanto le basi fondanti del suo pensiero, secondo questo documento, erano già contenute negli scritti futuristi dei primi del ‘900 che le preannunciano e le anticipano. In definitiva il transumanismo sarebbe una sorta di “neo-futurismo”. Scrivo questo testo per confutare questa teoria.
Leggi tutto, su Futurology.it, il sito di Ugo Spezza

4 commenti:

futurguerra ha detto...

LA PAROLA AI FUTURISTI

Come futurista contemporaneo, meno parole e + azione, autore anche dell'intervista Tutto il Potere ai Cyborg a Riccardo Campa, geniale e rivolzionario, umano e postumano, venuto a Ferrara gratis, tanto per essere chiari, invito gli amici e complici futurologi estopici a un salto darwiniano nella presunta querelle:
1-http://futurismo2009.myblog.it vedi dal menu:
e-book futurismo 100 e + e Trans-futurismo i Manifesti di Futurismo 100 live Ferrara 20 2 2009 evidenziato anche a Rai Due.
2.Mi dispiace: Spezza legge il futurismo storico in chiave nominalista e non dopo decenni di psicoanalisi, semiotica eccetera: è uno sguardo fuorviante al di là dello spessore intellettuale dell'autore che stimo e riconosco in ambito strettamenet futurologico superiore a me come Campa e Estropico e molti altri.
3. Il Futurismo ha intuito molte cose del transumanesimo- in particolare nel suo aspetto -futurista- secondo me e altri essenziale- della filosofia dell'Uomo-macchina e l'estetica tecnologica. E' chiaro che il Transumanesimo è un percorso ex novo che annovera i futuristi tra i suoi precursori come altri input storici. Oggi il Futurismo contemporaneo attinge a sua volta dal Transumanesimo e da tutta la futurologia contemporanea: percorsi affini ma paralleli e per quel che mi riguarda complici con mete simili. Grazie per l'attenzione. Roby Guerra futurista (un poeta e videopoeta): membro dell'A.I.T. A presto spero e per la nuova civiltà scientifica e democratica.

Ugo Spezza ha detto...

Ringrazio Guerra per la precisazione. Tengo a sottolineare che non ho nulla contro il futurismo come movimento culturale, letterario e artistico. Anzi, in questi campi la verve futurista ha portato molte innovazioni e contribuito allo svecchiamento ideologico del pesante regime teocratico allora preesistente.

Ad esempio adoro i disegni delle città future di Mario chiattone:

http://web.tiscali.it/antonio_santelia/chiattone.htm

che anticipano 120 anni di architettura.

Quello che ritenevo di dover dire e che il Transumanismo e il Futurismo non hanno radici ideologiche "corrispondenti" ma hanno in comune solo alcuni concetti. Certamente l'estetica tecnologica è una di questi, la lotta verso la stagnazione culturale/politica può essere un'altra.

Il problema vero è invece la sezione "politica" del movimento Futurista che si estrinseca in questo testo:
http://www.homolaicus.com/arte/futurismo/testi/manifesti/partito.htm
In molte idee in esso contenute molti di noi non si riconoscono. Per questo ho redatto quello scritto, per rappresentare le linee di divergenza.

Riguardo al fatto che sarei poi un futurologo "infallibile" me ne guardo bene dal pensarlo...

Ugo Spezza

David ha detto...

Mi complimento con Ugo Spezza che ha fatto una fotografia precisa e alquanto obiettiva del controverso futurismo, in effetti ci sono *alcune* idee di questo movimento che poco hanno a che fare con il transumanismo se non addirittura nulla a che fare.
Oltre le frasi che ha giustamente ricordato nell'articolo ve ne aggiungerei qualcuna presa dal manifesto del partito futurista: l'"Educazione militare e sportiva nelle scuole", "Tutti pronti, con la minore spesa, per una eventuale guerra o una eventuale rivoluzione", "Svalutazione dei diplomi accademici e incoraggiamento con premî della iniziativa commerciale e industriale."
E' chiaro che il culto della violenza, ma non solo quello, non può avere nulla a che fare con il transumanismo che nella sua dichiarazione al punto 7 ricorda: "Il Transumanesimo è fautore del benessere di tutti gli esseri senzienti (siano questi umani, intelligenze artificiali, animali o eventuali esseri extraterrestri) ed include molti principi dell'umanesimo moderno."
Senza parlare poi della collusione di alcuni futuristi con il fascismo, alla faccia dell'aspetto libertario che si vuol far passare da parte dell'AIT come proprio dell'ideologia futurista, qui mi sarei aspettato dall'AIT una presa di distanza netta e inequivocabile, cosa che non c'è stata affatto.

http://www.homolaicus.com/arte/futurismo/testi/manifesti/partito.htm

www.estropico.com/id104.htm

futurguerra ha detto...

LA PAROLA AI FUTURISTI 2

1.Nello spirito suggerito (giustamente) da Estropico ai commenti dopo questo per quel che mi riguarda stop alla querelle. Non amo le lungaggini. Ho già ringraziato e puntualizzato al Dott. Spezza la questione politica via email diretta. Per David, sono dispiaciuto, perchè ho indicato i link aggiornati sul futurismo contemporaneo e forse un'occhiata -come dovrebbero fare gli scienziati-sarebbe stata opportuna.
2. Io chiudo.. affermando che comunque l'essenza libertaria anarchica anche del futurismo storico è ormai patrimonio acquisito anche dalla critica di sinistra d'area sul futurismo (Claudia Salaris, Alberto Bertoni e altri).Grazie per l'ospitalità. Roby Guerra futurista e transumanista (non è un nome d'arte: mi chiamo propiro così! Ciao anche per ridere un poco!).