9 marzo 2009

Progetto Eyeborg: filmare il mondo dai propri occhi

Appena uscì il film The Final Cut nel 2004 volli vederlo immediatamente sia perchè come attore protagonista c'era Robin Williams, uno dei mei preferiti, sia perchè l'argomento trattato era molto interessante: ogni individuo poteva farsi impiantare una sorta di scatola nera nel cervello deputata a registrare e salvare tutto ciò che guardava; l'accesso a questa "memoria vitale" sarebbe avvenuto unicamente al momento della morte per creare un video che ripercorresse la vita del defunto. Oggi leggo di un progetto, Eyeborg: Rob Spence, trentaseienne, perse un occhio in un incidente da giovane e, volendo creare un documentario sulla consapevolezza della sorveglianza nella società, ha deciso di farsi impiantare una microcamera, una batteria ed un dispositivo wireless nel proprio occhio finto, che comunque non saranno collegati in alcun modo ai suoi nervi ed al suo cervello e saranno spenti quando non necessari (spogliatoi, bagni, luoghi privati). All'inevitabile domanda sulla violazione della privacy altrui con quest'apparecchio, Spencer ha risposto "di essersi stupito del poco interesse che suscitano nella gente le ben 12.000 telecamere diffuse nella città di Toronto, mentre il suo esperimento è visto come una grave invasione nella privacy". Bruno Lenzi

4 commenti:

Cesare ha detto...

beh, il fatto e' che sono io a scegliere di passare davanti alla banca o al negozio con la videocamera (anche in questo caso comunque il problema della privacy sussite), mentre se uno mi entra in casa con una telecamera "nascosta" e' ben diverso..

Bruno Lenzi ha detto...

Hai ragione Cesare, anche io mi sentirei un pò a disagio sapendo di ospitare un amico con una telecamera nascosta.
Tuttavia nelle varie città/luoghi pubblici le suddette sono più diffuse di quanto si possa pensare, e allo stesso tempo molte sono nascoste anche all'occhio più attento.
Previsione: un apparecchio che disturbi il salvataggio del filmato in ogni luogo privato e in ogni casa.. possibile se questa realtà si diffonderà no? :)

Bruno Lenzi

Roberto D'Amico ha detto...

anch'io ho un'occhio solo a causa di un tumore sulla retina, però questa storia dell'occhio "bionico" mi ha colpito molto.E a dir la verità nn ci penserei 2 volte per farmene impiantare uno...

extropolitca ha detto...

Qualsiasi cosa che avviene in pubblico non dovrebbe avere aspettative di privacy; al contrario qualsiasi cosa che avviene in privato dovrebbe avere aspettative di privacy.