27 marzo 2009

Letture: Seasteading (colonizzazione oceanica)

Ho gia' segnalato questo progetto di "seasteading" (colonizzazione oceanica) qualche tempo fa. Ora segnalo, a chi volesse approfondire, che su Seasteading.org e' accessibile un libro online sul tema: Seasteading: A Practical Guide to Homesteading the High Seas, di Wayne Gramlich, Patri Friedman, and Andrew Houser.

Riassumo liberamente l'abstract:

Una struttura di seasteading e' progettata per vivere permanentemente sulla superficie di un oceano. Le motivazioni principali per la costruzione di tali strutture sono il desiderio di liberta' (politica o religiosa) o di uno stile di vita piu' ecologico, e la voglia di avventura. Un seastead deve essere in grado di resistere a forti venti, onde e correnti. In questo testo descriviamo vari tentativi precedenti di colonizzazione oceanica e vari possibili design per futuri seastead. Quello da noi preferito si basa su un tubo verticale cavo e include un corpo galleggiante e una piattaforma abitativa. Il tubo mantiene il primo ben sotto il livello del mare e la seconda ben sopra. Acqua, cibo ed energia sono ottenuti da un insieme di soluzioni: energia eolica, solare, mareomotrice; raccolta di acqua pluviale e distillazione di acqua marina; colture idroponiche [e perche' non anche la pesca e l'itticoltura, mi chiedo io?] Pensiamo che la strada migliore sia il progresso incrementale che parta dalle applicazioni di nicchia, invece di un singolo e rischioso grande progetto.
Immagine dal Wiki del Seasteading Institute.

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