16 febbraio 2009

Ecoterrorismo antiprogresso

Avete presente la classica scena, nei vecchi film dell'orrore in bianco e nero, in cui i contadini armati di torce e forconi attaccano il castello del Dr. Frankenstein? Chissa' se e' venuta in mente ad un'attivista dell'Earth Liberation Front quando ha dato dato fuoco ad un laboratorio biotech della Michigan State University, dieci anni fa (e durante una serie di altri attacchi incendiari fra il 1999 e il 2003). Ronald Bailey porta alla nostra attenzione che la responsabile dell'atto vandalico e' stata recentemente condannata a 22 anni di carcere. Cosa studiava il laboratorio in questione? Patate resistenti all'infestazione da bruchi, un serio problema in molti paesi in via di sviluppo, come testimoniato proprio in questi giorni dal rischio di un'emergenza in Africa occidentale causata da "orde infestanti di bruchi affamati" (vedi foto). Le patate in questione, naturalmente, erano Ogm, il che, nella contorta logica dei gruppi ecoterroristici, giustifica l'impiego della violenza e porta ad ignorare l'impatto benefico che progressi simili potrebbero avere sull'economia di molte nazioni e sulla la qualita' della vita delle loro popolazioni.

Nessun commento: