21 gennaio 2009

Primi passi verso la Sousveillance

Sousveillance è un vocabolo poco conosciuto, al contrario del suo fratello maggiore Sorveglianza. Letteralmente significa osservare dal basso, la dove sorveglianza significa osservare dall’alto. Nel nostro caso la sorveglianza è l’azione che viene fatta da chi dispone di maggiore patere contro chi ne dispone di meno, mentre la sousveillance viene fatta da chi possiede poco potere nei confronti di chi ne possiede molto. Attraverso l’utilizzo di tecnologie a basso costo che sono già in via di sviluppo, ogni singolo può e potrà in futuro, registrare in video e in sonoro quello che vede e che sente e salvarlo a distanza Ad esempio i tutori dell’ordine quando rifiutano di fare il loro dovere e se la prendono con l’anello debole pur di non intervenire contro i veri malfattori (esempio). My Mobile Witness(sm) è un servizio di nuova generazione che permette di immagazzinare una foto presa con un cellulare e spedirla ad un servizio sicuro che la metterà a disposizione delle autorità competenti in caso di investigazione. Neanche l’utente è in grado di accedere alla foto o al filmato memorizzato nei server della società (quindi non può essere forzato a cancellare la prova). L’unico dubbio che ho è dovuto al fatto che l’esistenza di un gran numero di telecamere in paesi come il Regno Unito non ha avuto molto effetto sulla criminalità, che è aumentata a dismisura. Ma questo dipende principalmente dal fatto che le pene comminate sono ridicole. Quindi, senza uno stato che punisca adeguatamente i malfattori la sousveillance non serve a molto; a meno che i cittadini stessi non si decidano a prendere in mano la faccenda. Cross post su Extropolitica.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

C'è anche un'altra sousveillance ...

Ricordo una puntata di Report in cui mostravano come in un paese del nord-europa, baltico forse, fosse possibile per chiunque leggere via internet una missiva di un ministro prima ancora del suo destinatario.

Qui da noi suona quasi comico, ma lì avevano paura che le regole della UE mettessero a rischio le loro pratiche di pubblicità dell'attività politica e amministrativa.

Una vera e intensa sousveillance sull'operato dei politici e degli amministratori pubblici ci porterebbe assai più vicini ad una vera democrazia.

Roberto Butinar ha detto...

La strada è tecnicamente perseguibile e mi sembra davvero tracciata.

In questa direzione sembra si stia muovendo l'amministrazione Obama (e sappiamo quanto gli USA sono capaci di influenzare in positivo o negativo il resto del mondo). Ad esempio le leggi pubblicate su internet 5 giorni prima (saranno commentabili liberamente?, con una sorta di dibattito extraparlamentare su internet sottratto ai salotti tv?), prima che ricevano la firma presidenziale...

In ogni caso internet ha cambiato e cambierà sempre di più le cose in questo senso.

Anonimo ha detto...

Speriamo solo che diventi anche politicamente perseguibile.

Se Obama portasse anche solo questa ricaduta, per noi italiani avrebbe già fatto veramente molto.

Le leggi dovrebbero essere su internet fin dalle prime bozze discusse in commissione, possibilmente.

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Oddiio! Il captcha di questo post è hilysion. Non sono superstizioso ma una anteprima in più non me la leva nessuno.