9 aprile 2008

Peter Thiel, il Grande Boom Economico, la globalizzazione e i rischi esistenziali

Peter A. Thiel e' un imprenditore di successo, un libertario dichiarato, nonche' un importante finanziatore della ricerca SENS di Aubrey de Grey. Personalmente ne ho sentito parlare solo grazie a quest'ultimo aspetto delle sue varie attivita', e quando ho letto di un suo articolo pubblicato dalla Hoover Institution mi sono incuriosito e sono andato a leggermelo. The Optimistic Thought Experiment - In the long run, there are no good bets against globalization e' un lungo ed approfondito articolo sul Grande Boom Economico che stiamo ancora vivendo (globalmente) e sulle poco piacevoli alternative alla globalizzazione. Un brevissimo estratto: "questo Grande Boom [Economico] e' molto diverso dalle 'bolle economiche' precedenti. Questa volta, o la globalizzazione avra' successo e l'umanita' raggiungera' livelli di liberta' e prosperita' che oggi facciamo fatica ad immaginare, o fallira', in qual caso il capitalismo e persino l'umanita' stessa potrebbero giungere alla propria fine. La vera alternativa alla globalizzazione e' una guerra mondiale. E data la natura della tecnologia moderna, una guerra di questo tipo, nel ventunesimo secolo, sarebbe apocalittica. Dato che non ci resta molto tempo, il Grande Boom, nel suo insieme, o non e' affatto una bolla, o e' la piu' grande e l'ultima bolla della storia."

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