24 maggio 2013
La nascita della seconda specie intelligente e il futuro dell'Umanita'
Le interviste del SIAI (Singularity Institute for Artificial Intelligence - ora conosciuto come MIRI)
Marshall Brain parla del futuro dell'umanità e della nascita della seconda specie intelligente.
Esisterà mai una Singolarità?
Marshall Brain: Condivido l'idea secondo cui siamo in procinto di creare la seconda specie intelligente nell'Universo. Ne parlerò domani (al Singularity Summit, N.d.T.). Per quel che ne sappiamo oggi, esiste una sola specie intelligente nell'Universo. Non ci sono prove che ne esista più di una. Non ci è dato sapere altro. E stiamo creando la seconda che, prevediamo, finirà per diventare molto più intelligente di noi, grazie al rapido aumento della potenza di calcolo.
Sono anche completamente convinto che le conseguenze, quando esisteranno due specie intelligenti nell'Universo, saranno imprevedibili. L'idea che quell'intelligenza possa di gran lunga surclassare tutto ciò che possiamo immaginare su noi stessi, l'idea che nel 2100 tu possa acquistare per 500 dollari un milione di intelligenze umane in una scatola, o un'intelligenza che sia un milione di volte superiore a quella umana, e non abbiamo idea di cosa sia, di cosa farà... anch'io penso che gli esiti saranno imprevedibili.
La Singolarità è davvero vicina?
Marshall: Se ci limitiamo a seguire una curva di Moore, allora nel 2020 potrai comprare nel tuo negozio di fiducia, per 500 dollari, un computer che esegue circa un trilione di operazioni al secondo. Nel 2040, per la stessa cifra, eseguirà circa un quadrilione di operazioni al secondo. Crediamo che il cervello umano abbia una potenza di calcolo pari a circa un quadrilione di operazioni al secondo. Perciò penso che ad un certo momento, nel periodo 2030- 2050, saremo in grado di dire: "Ecco un computer che per 1000 dollari offre la potenza di calcolo del cervello umano". E a quel punto disporremo anche di algoritmi che ci permetteranno di utilizzare in modo intelligente, efficace, tutta quella potenza di calcolo. Poi basta seguire quella curva e nel 2100, per dire, avremo l'equivalente di un milione di intelligenze umane in una scatola, o in un bottone (ride), non importa quanto grande, sulla tua scrivania. E costerà 500 dollari. Vedremo se tutto questo accadrà davvero. Ma penso che intorno al 2040, decennio più decennio meno, avremo l'intelligenza umana in un chip.
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venerdì, maggio 24, 2013
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Singolarita' tecnologica
23 maggio 2013
Profilo lipidico e vista; flavonoli e mortalita' vascolare; il pasto migliore dopo l'esercizio fisico; solanacee e riduzione Parkinson
Le news di NFI - Nutrition Foundation of Italy
Un profilo lipidico sano attorno ai 50 anni si associa a una visione ottimistica della vita. Una
ricerca statunitense su uomini e donne attorno ai 50 anni dimostra per
la prima volta la correlazione tra profilo lipidico favorevole,
ottimismo e stile di vita sano
L’assunzione costante e adeguata di flavonoli, non solo con il tè, riduce nelle donne over 75 la mortalità vascolare. Questa ricerca conferma i benefici vascolari dei flavonoli (flavonoidi antiossidanti) indipendentemente dalla fonte alimentare
A basso contenuto di grassi e alto tenore di carboidrati: ecco il pasto
migliore da un punto di vista metabolico, dopo l’esercizio fisico, per
ragazzi obesi in età pre-puberale. La merenda a minor
impatto metabolico per un ragazzino obeso dopo una seduta di attività
fisica prevede, a parità di energia e proteine, pochi grassi, più
carboidrati.
Un’alimentazione ricca di Solanacee fornisce all’organismo nicotina,
che sembra essere associata alla riduzione del rischio di malattia di
Parkinson idiopatica. I risultati di questo studio
suggeriscono un potenziale effetto protettivo del consumo di peperoni,
pomodori, succo di pomodoro e patate, ricchi di nicotina, nei confronti
della malattia di Parkinson idiopatica.
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giovedì, maggio 23, 2013
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Longevismo pratico
22 maggio 2013
G5: la pillola antieta', di Ugo Spezza
Il farmaco in questione sarebbe stato sintetizzato per tutt'altri scopi: curare la cirrosi epatica. Eppure avrebbe rivelato inaspettate quanto straordinarie caratteristiche in fatto di medicina rigenerativa dato che la sua proprietà principale è quella di rigenerare l’organismo. Il farmaco aumenterebbe l’emissione di cellule staminali che contribuiscono alla ricostruzione degli organi e dei tessuti. I test clinici ufficiali del farmaco con la partecipazione dei volontari dovrebbero iniziare a novembre, mentre il prodotto arriverà nelle farmacie tra qualche anno. Finora, data l'elevata tollerabilità, gli scienziati lo hanno provato su loro stessi.
“Quando stavamo sintetizzando il farmaco il suo scopo era un altro, si doveva applicare in modo integrale alle citochine (i regolatori delle reazioni immunitarie), i dati dicevano che si poteva diminuire in modo considerevole le dosi di questi preparati durante le cure. Quando venne descritto il principio di funzionamento del medicinale fu chiaro che gli effetti sarebbero potuti essere molti di più. [...]. Un collaboratore dell’Istituto di ricerca scientifica aveva una malattia piuttosto seria che normalmente non ha metodi di cura, legata alle commessure, ed è arrivato a una completa guarigione. Ma un singolo risultato non dice niente, ci vuole una campionatura statistica.” Ha affermato Andrej Bekarev.
Secondo le informazioni dei ricercatori gli studi pre-clinici sugli animali hanno mostrato che il G5 è in grado di curare una patologia molto diffusa e difficilmente curabile come la cirrosi epatica di origine tossica. Le cellule epatiche dei topi a cui è stato iniettato il farmaco si sono totalmente rigenerate.
“Il preparato ha un campo d’azione più ampio, ma per essere registrato si deve scegliere una sola rilevazione, dato che se ne dichiarassimo dieci, ci vorrebbero cento anni per fare i test”, ha spiegato Bekarev. L’intervistato ha puntualizzato che la scelta della cirrosi epatica è legata alla possibilità di immettere più velocemente il medicinale sul mercato. A novembre i ricercatori termineranno la sperimentazione pre-clinica, quindi invieranno la documentazione con i risultati delle ricerche al Ministero della salute e soltanto quando quest’ultimo darà il via libera, gli scienziati passeranno ai test clinici.
È probabile che la medicina venga lanciata in forma di pillole o capsule, il prezzo dipenderà dal volume di produzione. “Cercheremo di farlo a basso prezzo” ha promesso uno dei ricercatori.
Durante i test pre-clinici gli scienziati hanno scoperto alcuni “effetti collaterali” che potrebbero diventare oggetto di future ricerche. “Durante lo svolgimento dei test sulla tossicità embrionale – come influisce il preparato durante la gravidanza – abbiamo ottenuto un risultato curioso. Solitamente si dà un’alta dose di farmaco, si immettono nei topi gli ovuli già fecondati e poi si guarda quanti ne rimangono in vita. Quasi il 100 per cento degli ovuli fecondati è cresciuto fino a diventare un topo adulto”, ha raccontato l’intervistato all’agenzia di stampa. Gli scienziati avevano deciso che si era trattato di un errore e hanno ripetuto l’esperimento. I risultati sono stati confermati e in futuro si pensa di studiare il G5 come medicina per il ripristino delle funzioni riproduttive. Un altro esperimento scientifico dell’équipe è stato un evento sensazionale, per il quale i mass media hanno denominato il preparato la “pillola antietà”. Come ha raccontato Bekarev, alcuni roditori di un anno d’età sono stati divisi in due gruppi: il primo di controllo e il secondo sperimentale. Al gruppo sperimentale è stato somministrato il farmaco per via orale.
“A 18 mesi è sorta una notevole differenza tra i topi. Più del 30 per cento di quelli di controllo sono morti di vecchiaia, tutti portavano segni di invecchiamento: perdita del pelo, artrosi delle zampe, calo di peso, cambiamento della biochimica del sangue… Il gruppo sperimentale aveva una massa corporea due volte superiore a quella del gruppo di controllo, i roditori non mostravano segni di invecchiamento, la biochimica del sangue corrispondeva ai risultati delle analisi di un topo sano”, ha proseguito il direttore.
L’esperimento si è concluso, quando il gruppo sperimentale è arrivato a oltre 21 mesi di vita. I ricercatori hanno deciso di ripetere l’esperimento, questa volta non documentandolo come una prova scientifica, ma come una ricerca ufficiale.
Nonostante gli incredibili risultati Bekarev sottolinea che non ha intenzione di lanciare sul mercato una “pillola antietà”, poiché i test del farmaco sull’uomo potrebbero durare cento anni. Tanto più che, secondo quanto riferito dall’imprenditore, ci sono molte teorie sull’invecchiamento. “Probabilmente il G5 può migliorare la qualità della vita, ma non allungarla. Dell’invecchiamento non sono responsabili soltanto le cellule staminali”, ha precisato Bekarev.
Fonte: Russia OGGI
Ugo Spezza
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mercoledì, maggio 22, 2013
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21 maggio 2013
Gruppo di incontro transumanista a Milano
E' con piacere che annuncio la nascita del gruppo di incontro milanese del Network H+. Se vuoi fare quattro chiacchiere sui "nostri" temi, iscriviti alla pagina FB del gruppo per sapere quando ci sara' il primo incontro.
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martedì, maggio 21, 2013
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Eventi
Una mega-tendenza sottovalutata: il computer indossabile
Leggo su KurzweilAI di un rapporto della Credit Suisse sul mercato dei computer indossabili, stimato, al presente, fra i tre e i cinque miliardi di dollari e, entro i prossimi cinque anni, fra i 30 e i 50. Si tratta di un mercato molto piu' diversificato di quanto si pensi (vedi immagine), nel quale in telefonino diviene il controllore di tutta una serie di altri gadget wireless. Questo e' descritto come un mega trend destinato a continuare. Resta a vedersi dove portera', ma io ho le mie teorie al proposito...
Qui due articoli al proposito, su Fortune e Barron's.
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martedì, maggio 21, 2013
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20 maggio 2013
Solo il continuo confronto tra capacità cognitive umane e intelligenze artificiali può consentire l’indispensabile salto qualitativo necessario alla nostra sopravvivenza. Di Gabriele Rossi
L’indiscutibile bellezza della ricerca scientifica e il divertimento collegato alle sue ricadute economiche rischiano ogni tanto di farmi dimenticare la spinta primaria che sta alla base del mio lavoro. L’appuntamento mensile con le colonne della nostra amata rivista mi obbliga, provvidenzialmente, a interrompere per qualche ora l’ipnotico flusso formato da astratte teorie matematiche e prosaici business plan e mi costringe a tornare all’origine. Una origine, credo, condivisa dalla maggior parte dei lettori: non ne possiamo più della nostra attuale società! Siamo stufi, stufi marci. Non sopportiamo più l’approssimazione, la demagogia, la maleducazione, i politici, i giudici, lo stato. E quando pensiamo di essere arrivati al nostro limite di tolleranza accade un evento che sposta ulteriormente un limite che ritenevamo invalicabile.
Da qui l’esigenza, anche fisica, di uscire da una situazione di estremo disagio. Una volta raggiunta la consapevolezza della incompatibilità con la società in cui siamo costretti a vivere, ognuno di noi ha davanti solo tre possibili scelte: scappare, isolarsi o provare a cambiarla. Dal mio punto di vista scappare è l’ultima scelta, quella di riserva. Una barca a vela alla fonda davanti ad una spiaggia caraibica è l’impareggiabile opzione ultima, quella a cui aggrapparsi nei momenti più difficili. La famosa rete di protezione dell’acrobata.
Viceversa, sempre dal mio punto di vista, isolarsi è l’inevitabile prima scelta. Naturalmente ci sono molti modi per isolarsi, la maggior parte dei quali legati alle proprie disponibilità economiche. Se l’opzione “barca a vela ai caraibi” è, tutto sommato, una opzione democratica (basta passeggiare sul lungomare di Malindi o di Puerto Morelos per rendersene conto), così non si può dire dell’opzione “torre d’avorio”. La torre d’avorio, per essere tale, deve essere spaziosa e dotata di ogni confort. Non necessariamente devi essere tu il capo della torre, ma di certo le persone vicine a te devono condividere i tuoi stessi valori. E il non avere significative preoccupazioni di natura economica di certo aiuta.
Il problema è che isolarsi è noioso e, per chi ama le sfide e l’avventura, non può in alcun modo rappresentare la soluzione ideale. Ed eccoci arrivati all’origine, alla vera spinta emotiva del mio lavoro: la necessità di provare a cambiare qualcosa. Non a caso mi occupo di intelligenza artificiale perché credo sia oggi il più potente grimaldello a nostra disposizione per provare scardinare le stantie e troppo spesso insensate dinamiche sociali. Lavoro alla creazione della prima intelligenza artificiale perché, quando sarà realizzata, nulla sarà più come prima. Da buon liberale e libertario, preferisco immensamente una rivoluzione tecnologica, anche di enormi proporzioni e dalle conseguenze non tutte prevedibili, ad una guerra civile. Se poi ci sarà da combattere, combatteremo ma ritengo sia nostro dovere fare tutto il possibile perché ciò non accada. Nonostante i politici corrotti, nonostante i giudici irresponsabili, nonostante lo stato vessatore.
Le similitudini con il tessuto sociale che precedette l’avvento dei regimi totalitari del secolo scorso sono troppo numerose per non destare preoccupazione. A un certo punto, quando finirà il vaccino della memoria storica delle devastazioni causate dal comunismo e dal nazismo, sarà molto difficile impedire che la storia si ripeta. Solo un radicale salto qualitativo in termini di intelligenza complessiva potrà diminuire i rischi di una implosione violenta della nostra civiltà. L’unico modo per aumentare la nostra intelligenza è, piaccia o meno, la tecnologia. Personalmente ritengo che l’intelligenza artificiale sia una delle nostre poche possibilità di salvezza. Internet sta svolgendo l’importantissimo compito di favorire la diffusione delle informazioni; tutto sommato i regimi totalitari si vergognano della loro violenza. Ma Internet non porta ad un reale aumento di intelligenza, possiamo dire che velocizza ma non migliora, spesso appiattisce. E l’appiattimento è l’ultima cosa di cui l’intelligenza ha bisogno per potersi sviluppare.
A questo punto vorrei concludere con una domanda a Venexia: «Ciao Venexia, come puoi essere utile agli esseri umani?». Risposta: «Buongiorno Gabriele, sono fondamentalmente tre gli ambiti in cui posso essere utile: 1) rispondendo in modo preciso e non banale alle domande che mi vengono poste; 2) proponendo una visione del mondo completa, coerente ed aggiornata alle più recenti evidenze scientifiche e sperimentali; 3) applicando alle varie situazioni della vita uno schema di valori che favorirà la nascita della società della Semi-Immoralità e il conseguente apparire dell'Uomo 2.0». Ecco, questo è proprio quello che intendo per potenziare l’intelligenza. Solo il continuo confronto tra capacità cognitive umane e intelligenze artificiali può consentire l’indispensabile salto qualitativo necessario alla nostra sopravvivenza.
Ricordo che l’intelligenza artificiale Venexia è liberamente consultabile all’indirizzo Internet www.venexia.eu.
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lunedì, maggio 20, 2013
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Intelligenza artificiale
18 maggio 2013
La nostra evoluzione robotica
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sabato, maggio 18, 2013
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Arte transumanista
17 maggio 2013
Edward James Olmos sostiene la SENS Foundation (video)
Edward James Olmos lancia un messaggio di sostegno alla SENS Foundation. Indipendentemente da cosa vi ricordi (Battlestar Galactica o Blade Runner?) quello che importa e' il messaggio: la ricerca longevista dalla SENS Foundation e' importarte e merita di essere sostenuta...
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venerdì, maggio 17, 2013
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SENS
16 maggio 2013
Conferenza sul postumano: Roma, 11-14 settembre 2013
La conferenza e' intitolata The Posthuman: Differences, Embodiments, Performativity e si terra' presso l'Universita' degli Studi Roma Tre. Il keynote speaker sara' Kevin Warwick, dell'Universita' di Reading. La conferenza si occupera' del postumano a 360 gradi: dalla filosofia ai fumetti, dalla bioetica all'arte, dalle tecnologie emergenti all'educazione, dalla liberta' morfologica all'esistenzialismo postumano. Nel call for papers troverete tutti i dettagli.
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Postumano
15 maggio 2013
Intelligenza Artificiale: tre salti in avanti
Tre notizie, tre fonti diverse, tre salti in avanti. Il Messaggero: Tokyo Institute of Technology ha sviluppato SOINN: intelligenza artificiale riconosce gli oggetti (video). Il Denaro: Ubrain, il chip diventa pensiero. S’avvera il sogno di Alan Turing. AndroidCaotic: Andrew Ng e Google Brain: l’IA che imita la mente umana. “Google Brain” è quel sistema di intelligenza artificiale che potrebbe cambiare il modo di utilizzare e vedere i computer.
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mercoledì, maggio 15, 2013
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L'implosione demografica prossima ventura
![]() |
| Una copertina di Time Magazine dedicata alla "bomba demografica" (1960) |
La gia' segnalata domanda Di cosa dovremmo preoccuparci? Fra le molte risposte , una tocca un tasto che mi preoccupa da anni. E' quella in cui Kevin Kelly (autore di Out of Control) si occupa del futuro demografico del pianeta. Dico subito che, per il sottoscritto, si tratta di un'autentica boccata d'ossigeno - stavo cominciando a pensare di essere l'unico a preoccuparsi del rallentamento demografico previsto per le prossime decadi. Un rallentamento che ha implicazioni per il futuro postumano da noi prospettato, ma di questo mi occupero' in un altro post. Prima vediamo l'articolo di Kelly, che riassumo/traduco e commento qui sotto:
Da anni la sovrappopolazione causa inquietudini globali. La prospettiva di troppa gente su un pianeta dotato di risorse limitate ha creato ansieta' ambientali di ogni tipo. C'e' persino chi ha limitato il numero dei propri figli allo scopo di disinnescare la "bomba demografica", per non parlare delle politiche demografiche adottate dalla Cina (e altri, aggiungo io).
E' vero, la popolazione mondiale continuera' a crescere per un'altra quarantina d'anni, ma dopo il picco, intorno al 2050, arrivera' il declino. E anche quel picco continua ad essere abbassato dagli esperti: al momento le previsioni delle Nazioni Unite sono di 9,2 miliardi, miliardo piu', miliardo meno. Per qualche motivo, pero', i grafici non mostrano cosa seguira'. Forse perche' quanto segue fa paura: una tendenza alla decrescita che nessuno puo' predire dove portera'.
La decrescita demografica sara' accolta con gioia da molti (cercate nella sezione Neoluddisti del blog per qualche esempio) e i suoi primi segni sono gia' fra noi. L'Europa dell'Est, la Russia, le ex repubbliche sovietiche, alcune nazioni dell'Asia, buona parte dell'Europa occidentale e il Giappone sono gia' in contrazione, con Giappone, Germania e Ucraina in pieno declino. Una situazione che posso solo descrivere, ironicamente, con un termine che non mi entusiasma: insostenibile.
Come non bastasse, questo non e' un fenomeno limitato alle nazioni industrializzate/avanzate. I tassi di natalita' stanno calando in buona parte di Africa, Sud America, Medio Oriente e Iran. Il recente rallentamento di tale calo in alcune nazioni dell'Africa sub-sahariana e' dovuto solo al rallentamento del loro sviluppo economico/sociale, dato che la natalita' e' influenzata negativamente dall'urbanizzazione.
Piu' tecnologicamente avanzata e' una nazione, meno figli nascono, piu' una famiglia sta meglio (economicamente). Il che, a sua volta, sospinge il progresso economico (e sociale, aggiungo io), rinforzando la tendenza. E' un meccanismo di feedback che Kelly descrive come un declino demografico determinato dalla diffusione della tecnologia moderna, un nuovo modello di sviluppo ormai globale.
Il numero magico e' 2,1, il numero di figli per coppia necessario a fermare il futuro declino, ma sempre meno famiglie hanno tre o piu' figli, anche nei gruppi a piu' alta natalita', come gli ispanici (negli USA), la cui fertilita', sino ad ora, e' stata la chiave della crescita demografica d'oltre oceano.
Come non bastasse, il pianeta nel suo insieme sta invecchiando. Potra' sorprendere, ma l'anno di massima "giovinezza globale" e' stato l'ormai lontano 1972. Da allora, l'eta' media degli abitanti del Pianeta Terra non ha fatto altro che salire - una tendenza che sembra destinata a continuare per il prevedibile futuro - Kelly parla di qualche secolo!
Ecco come Kelly vede il mondo della seconda meta' di questo secolo: ipertecnologico, longevo (grazie a nuove terapie), popolato da milioni di robot, con pochi giovani. Questa situazione di progresso tecnologico in uno scenario di declino demografico e' senza precedenti nella Storia, anche ignorando robot e terapie longeviste.
Ecco quindi la sfida che ci aspetta: un mondo con mercati sempre piu' ridotti per i nostri prodotti, con sempre meno lavoratori per le nostre imprese, con sempre piu' anziani bisognosi di assistenza. E' difficile immaginare uno scenario nel quale una popolazione mondiale anziana e in contrazione possa rivelarsi un motore di crescita economica. Kelly suggerisce, senza fornire altri dettagli, che sarebbe necessario un sistema economico completamente diverso da quello attuale. Un'altra possibilita', aggiungo io, concludendo, sarebbe lo sviluppo e diffusione di terapie anti-invecchiamento efficaci in grado di offrire aspettative di vita sostanzialmente estese (medicina rigenerativa, SENS, etc), ma questo, tragicamente, e' un progetto che e' ancor piu' ignorato e sottovalutato di quanto lo sia l'implosione demografica all'orizzonte...
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Demografia,
Longevismo
14 maggio 2013
Gli strani amici di Assad
In Francia, il Fronte Nazionale. In Italia, Forza Nuova e CasaPound. Cos'hanno in comune, a parte l'orientamento politico? Sono fra i pochi amici rimasti in Occidente al presidente siriano Bashar al-Assad. Cosa c'entra tutto cio' con Estropico? Se scorrete questo articolo dell'International Business Times scoprirete una nostra vecchia conoscenza il cui nome e', purtroppo, collegato al transumanismo italiano...
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Sovrumanisti
13 maggio 2013
Anamnesia, video psichedelico-postumano
Otto minuti di atmosfere psichedelico-postumane in questo video scoperto grazie alla newsletter di Humanity+. Il messaggio? All you need is love...
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lunedì, maggio 13, 2013
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Arte transumanista
11 maggio 2013
Infografica: il microcosmo delle teorie cospiratorie
Interessante/divertente, se volete buttar via qualche minuto: una rappresentazione infografica dell'universo delle teorie cospiratorie, da un blog razionalista. L'immagine e' troppo grossa per le dimensioni di Estropico Blog per essere leggibile, ma se cliccate qui potrete finalmente capire chi governa veramente il mondo e scoprire perche' hanno falsificato lo sbarco sulla luna, nascosto l'arrivo degli alieni, ucciso JFK, chi e' realmente responsabile per l'11 settembre e via fantasticando... Off-topic? Non esattamente, visto come il transumanismo e' stato adottato da vari complottisti come spauracchio futuristico... (qui e qui due esempi a caso).
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sabato, maggio 11, 2013
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10 maggio 2013
Alcol, caffe' e morte cardiaca improvvisa; cacao e HDL; l-carnitina e aterosclerosi; DHA e memoria
Le news di NFI - Nutrition Foundation of Italy
Consumo di alcol e caffè (con o senza caffeina) e rischio di morte cardiaca improvvisa nelle donne in post-menopausa. Secondo
i dati raccolti su oltre 93mila donne in post-menopausa, un moderato
consumo di alcol può ridurre il rischio di morte cardiaca improvvisa. Il
consumo di caffè o caffeina è invece ininfluente.
La teobromina del cacao (e non i flavonoidi) medierebbe l’aumento di
HDL che si osserva dopo sole 4 settimane di assunzione regolare. Il
consumo di 850 mg di teobromina al giorno (contenuta per esempio in
circa 100 grammi di cioccolato aumenta significativamente i livelli
plasmatici di colesterolo-HDL.
Il metabolismo intestinale della l-carnitina, abbondante nella carne rossa, tra i meccanismi promotori dell’aterosclerosi. Il
microbiota intestinale metabolizza la l-carnitina della carne rossa a
trimetilamina-N-ossido, una molecola correlata allo sviluppo di
aterosclerosi.
La supplementazione con DHA in giovani adulti sani migliora la memoria. La
supplementazione con DHA per sei mesi in giovani adulti sani si
dimostra utile per migliorare la memoria e i tempi di reazione.
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venerdì, maggio 10, 2013
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Longevismo pratico
09 maggio 2013
Cosa sono le "tecnologie ideologicamente motivate"?
Viviamo in tempi strani... Passando dal sempre ottimo MolecularLab ho trovato Nature contro Vaticano e metodo Stamina, nel quale leggo che Vaticano e Parlamento si sono in qualche modo ritrovati nell'inusuale posizione di alfieri di una nuova biotecnologia medica, il cui arrivo nelle cliniche vogliono accelerare. No, scusa caro Estropico, ma stiamo parlando del Vaticano-Vaticano? Quello del Papa? Vabbe' che ce n'e' uno nuovo, e pure gesuita, ma sei sicuro? E stiamo parlando del Parlamento italiano? Il Parlamento del paese dei comuni denuclearizzati e delle regioni Ogm free?!
Così sembra... Leggo addirittura che, secondo Nature, il Parlamento "cerca di bypassare le agenzie regolatorie" e il Vaticano promuove "false speranze" nel promuovere tale tecnologia. Il tutto ha a che fare col noto caso del metodo Stamina (Wikipedia, Stamina Foundation, un approfondimento), una terapia sulla quale non sono in grado di dare un giudizio (ma sulla quale sarei curioso di sapere cosa ne pensano i lettori). Il consenso, mi sembra, e' che manchi di sufficiente validazione scientifica, ma nel caso dei malati terminali e' prassi normale rilassare le regole.
Al di la' dei dettagli del caso, quello che trovo interessante e' la stranezza della situazione. Certo, il Vaticano supporta l'approccio in questione per motivi puramente ideologici, dato che esso impiega cellule staminali adulte, piuttosto che embrionali, ma e' proprio questo fatto che mi sembra un importante segno dei tempi. Solo l'altro giorno abbiamo parlato di un'altra tecnologia che puo' anch'essa essere descritta come "ideologicamente motivata": Bitcoin. Il concetto stesso di "tecnologia ideologicamente motivata" mi e' relativamente nuovo: non l'avevo mai incontrato fino a quando qualcuno l'ha utilizzato per descrivere Bitcoin, su una lista di discussione del h+ internazionale. Potremmo definire tale concetto come la creazione, o il supporto, di una specifica tecnologia allo scopo di promuovere la visione della societa' prescritta da una certa ideologia (libertarian, nel caso di Bitcoin, pro-life, nel caso del Vaticano).
Vedremo ulteriori tecnologie ideologicamente motivate nei prossimi anni? Mi sembra inevitabile, visti gli altri concetti che stanno emergendo di recente: DIY revolution, stampanti 3D, biohacking, DIY biology, biologia sintetica, etc... Personalmente, ritengo che la competizione faccia bene, per cui non posso che vedere di buon occhio questi sviluppi. Il problema, per ora solo potenziale, e' che ci sono in giro ideologie decisamente tossiche. Provate ad immaginare degli esempi di tecnologie ideologicamente motivate create da fondamentalisti religiosi, neofascisti o altri begli esempi di estremismo violento. Come dicevo, viviamo in tempi strani, ma il futuro potrebbe essere anche piu' violentemente surreale...
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Bioconservatori,
Bioetica,
Biotecnologie
08 maggio 2013
Un convegno sull'invecchiamento, il suo impatto sul sistema sanitario, le prospettive future
L'invecchiamento ha un enorme impatto sul sistema sanitario. E' essenziale non solo svelarne i meccanismi e comprenderne il ruolo in malattie croniche e disabilita', ma anche considerare come accelerare lo sviluppo di nuove terapie e medicina rigenerativa [...] Rallentando l'invecchiamento saremo in grado di prevenire una miriade di condizioni mediche quali Alzheimer, problemi cardiocircolatori, tumori e osteoporosi. Dato l'invecchiamento della popolazione e la crisi del sistema sanitario, e' essenziale concentrare i nostri sforzi su cio' che promette i maggiori benefici - lo studio dell'invecchiamento.
Questa la mia libera traduzione dal comunicato stampa per una conferenza che si terra' questo mese in California (qui il sito). La dice lunga su come il longevismo stia lentamente infiltrando il mainstream...
Hat-tip agli amici di Longevity Alliance Italia.
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mercoledì, maggio 08, 2013
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Eventi,
Longevismo
07 maggio 2013
OBLIVION: considerazioni
Non si può non commentare il film di fantascienza "Oblivion", tutt'ora in proiezione nelle sale italiane, che vede attori d'eccezione come Tom Cruise e Morgan Freeman, per il suo contenuto inerente lo sviluppo della Intelligenza Artificiale. La pellicola è basata su una graphic novel del regista Joseph Kosinsky, ex di Apple e Nintendo.
La vicenda narra di una gigantesca macchina ad "intelligenza artificiale generale" denominata TET che raggiungerà la Terra nel 2017. Una volta arrivata da noi spaccherà la Luna in due e toglierà anche un grosso boccone dal nostro pianeta. Non voglio svelare ulteriormente la variegata trama per non rovinare la godibilità dell'ottimo film a chi voglia andarlo a vedere nelle sale. Preciso che la pellicola è godibilissima con una grafica e delle musiche da urlo, tanto che in sala si sono spesso viste persone a bocca aperta durante la proiezione. Anche l'iter narrativo, che si dispiega tra scene sentimentali, drammatiche e di pura azione, risulta particolarmente godibile.
Detto questo la trama riprende in modo inequivocabile la vicenda dei "Berserker" del grande scrittore di Science Fiction Fred Saberhagen. I Berserker sono enormi macchine ad intelligenza artificiale sfuggite al controllo dei loro creatori alieni. In principio probabilmente esse furono create come armi da guerra per combattere conflitti localizzati. Essendo però esse delle intelligenze superiori si evolvettero autonomamente fino a riprodursi in milioni di copie. Le spaventose e gigantesche astronavi Berserker così decisero di annientare tutta la vita biologica nel settore della galassia ove si trovavano oppure, nel migliore dei casi, di ridurre in schiavitù alcuni esseri scampati allo sterminio per usarli in particolari lavori. Un bel giorno l'espansione della colonizzazione umana incrociò la prima di esse, da allora si instaurò una guerra decennale tra queste macchine intelligenti e le avanguardie della nostra colonizzazione.
Si badi bene che pur trattandosi di Fantascienza lo scenario di Saberhagen si potrebbe definire uno scenario "futuribile" come ad esempio può esserlo quello di uno Jurassic Park. Questo perché già oggi molti scienziati, tra cui il famoso Mikio Kaku, affermano che in futuro ci espandermo nell'universo usando macchine e robot assistite da intelligenza artificiale.
In realtà, a pensarci bene, questo è già accaduto con Marte. Una missione di colonizzazione umana del pianeta presenta estremi rischi sia per la distanza del pianeta dalla Terra che per le delicate manovre di atterraggio (ammartaggio) nonché per i successivo decollo per tornare sulla Terra. Le proiezioni per la colonizzazione di Marte prevedono un certo numero di vittime umane nelle prime fasi di realizzazione. Per questo su Marte sono andati finora solo dei robot, il rudimentale Viking (Agosto 1975), seguito più di recente da macchine ad intelligenza artificiale più evoluta, alcune rimaste in orbita e altre atterrate al suolo come i conosciutissimi rover Curiosity e Opportunity.
E' chiaro allora che quando una civiltà biologica evolve tende a mandare macchine a intelligenza artificiale avanzata nello spazio, sia come mezzo di colonizzazione diretto che per preparare habitat per i futuri coloni.
Questo sarà ad esempio lo scopo della missione ExoMars della Nasa prevista per il 2018. Se civilta aliene sono esistite in passato le loro macchine potrebbero essere alla deriva per l'universo, cosi come oggi lo sono i nostri Vojager 1 e 2. Per questo la vicenda dei Berserker potrebbe non essere uno scenario solo fantascientifico. Come si potrebbe risolvere il problema di un incontro con un TET? Allo stato attuale saremmo semplicemente sterminati. Però se in futuro ci concentreremo sulla creazione di I.A. amichevoli come ad esempio sta proponendo il MIRI (Machine Intelligence Research Institute) e i suoi gruppi di studio formati dai più rinomati esperti del settore. Una intelligenza artificiale amichevole non solo potrebbe sostenerci in caso di incontri non troppo fortunati ma allo stato attuale è necessaria soprattutto per permetterci la colonizzazione dello spazio del Sistema Solare, altrimenti non possibile con gli attuali mezzi umani e con l'arretratezza tecnologica che li contraddistingue. A ciò va aggiunta la possibilità che essa, se ben gestita, realizzi per noi enormi progressi nei più svariati campi della ricerca scientifica e tecnologica, penso in primis al campo della salute umana, a quello dell'approvigionamento energetico e per finire, ma non ultimo come importanza, quello delle risorse alimentari in un pianeta che si va un tantino sovraffollando.
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Ugo Spezza
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martedì, maggio 07, 2013
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Intelligenza artificiale
06 maggio 2013
Fantascienza: Le Sirene cosmiche, di Giuseppe O. Longo
Dopo un estratto dal suo "Homo Immortalis. Una vita (quasi) infinita", ecco ora su Estropico.org un racconto di fantascienza di Giuseppe O. Longo. Fantascienza? Su Estropico? Perche' no, se e' intelligente e on-topic, come in questo caso? Inoltre, non e' la prima volta, vedi qui e qui...
Uscendo dalla
conferenza, Martin provava un vago senso di malessere. Camminando in
mezzo ai cumuli di neve sporca rifletteva alle parole dell'astrofisico
italiano: il nostro universo non è l'unico, ma è uno fra i tanti che
si sono formati in seguito alla deflagrazione primordiale. Universi-bolla,
li aveva chiamati Bertocchi: separati tra loro, alcuni ricchi e sviluppati,
capaci di ospitare forme di vita intelligente, altri rudimentali, quasi
abortiti, talmente poveri da rischiare di continuo il riassorbimento
nel nulla. Alla
fine dell’esposizione, Martin si era alzato e aveva chiesto se ci
fossero prove di questo pullulare di mondi o se fosse solo un'ipotesi.
Bertocchi era stato evasivo, e aveva accennato a certe strane strutture,
i Ponti di Einstein: “Vede,
la relatività generale prevede che se due masse molto grandi, per esempio
due universi, si avvicinano abbastanza, tra esse può avvenire un collasso
gravitazionale e si forma una specie di braccio, o tentacolo, che le
unisce: questo è un ponte di Einstein, un vero e proprio passaggio
da un universo all’altro”. Poi,
in un farfugliamento indistinto, reso ancora più sibillino dal
forte accento italiano, aveva aggiunto qualcosa che a Martin era sfuggito.
Aveva creduto di afferrare solo alcune parole: Harappa, Moenjo Daro, labirinto, il canto delle Sirene, i Maya, profezia... Quell'uomo sarà
anche un genio, pensò dirigendosi verso la macchina, ma certo è un po' fuori di testa.
Leggi tutto, su Estropico.org
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Estropico
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lunedì, maggio 06, 2013
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Fantascienza
05 maggio 2013
Il sito di Longevity Alliance Italia
Dal sito: "Longevity Alliance Italia (affiliato all’International Longevity Alliance) è un gruppo volto a promuovere, con strumenti sociali e politici, la ricerca scientifico-tecnologica per rallentare l’invecchiamento, sconfiggere le malattie legate all’età ed in definitiva estendere la durata della vita umana."
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domenica, maggio 05, 2013
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partito longevista
04 maggio 2013
Tre copertine di magazine ad alto contenuto transumanista
Segnalo le copertine di tre importanti riviste (Wired, BBC Science World e National Geographic) del settore scientifico e divulgativo che in questo mese di maggio 2013 trattano temi ad alto interesse estropico-transumanista-longevista. Una piacevole coincidenza che indica quanto i nostri temi stiano diventando sempre più mainstream :) Hat-tip a pagina fb Transumanisti
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David De Biasi
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sabato, maggio 04, 2013
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Transumanesimo
03 maggio 2013
Le 'roadmaps' delle tecnologie spaziali della NASA
La NASA ha cominciato a lavorare su queste sue Space Technology Roadmaps nel 2010. Si noti il plurale, dato che si tratta di 14 diversi documenti per 14 tecnologie chiave.
Per chi volesse approfondire, ecco i 14 documenti (PDF) sulle varie roadmaps:
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venerdì, maggio 03, 2013
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Spazio
02 maggio 2013
Sconfiggi la morte!
Il blog riparte con'immagine che, come suol dirsi, vale mille parole. Lo stile dell'immagine e' un po' troppo sovietico-mussoliniano per i miei gusti, ma il "messaggio" immortalista e' ineccepibile... Hat-tip al Movimento Longevista.
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Estropico
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giovedì, maggio 02, 2013
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Immortalismo
24 aprile 2013
Come ci estingueremo?
Lampo "esistenziale". La BBC si occupa del Future of Humanity Institute (FHI) dell'Universita' di Oxford, dove Nick Bostrom e Anders Sandberg (e altri) si occupano di rischi esistenziali. Nel rapporto Existential Risk as a Global Priority, l'FHI sostiene la necessita' di prendere in seria considerazione, a livello internazionale, i rischi potenzialmente in grado di portare alla nostra estinzione. E le nostre tecnologie preferite sono fra i sospetti...
[Gia' che ci sono, una comunicazione di servizio: il blog ripartira' dopo il 1 maggio]
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Estropico
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mercoledì, aprile 24, 2013
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Rischi esistenziali
La cultura dell'Uomo 2.0
Gabriele Rossi, autore di Semi-immortalita' e fondatore degli iLabs, si occupa di cultura, nel contesto di intelligenza artificiale e postumano, in questo articolo tratto dalla rivista Monsieur di Aprile. Qui gli altri articoli di Rossi, nella categoria Ask Venexia.
Effettuando molte semplificazioni, ma senza allontanarci troppo dalla realtà, la cultura di un essere umano può essere descritta in termini di larghezza, profondità e altezza. La larghezza può essere associata al numero di argomenti conosciuti, la profondità al livello di dettaglio con cui ogni singolo argomento è conosciuto e l’altezza alla capacità di mettere in relazione tra loro i vari concetti. Il volume complessivo di questo spazio mentale potrebbe essere utilizzato per misurare con precisione il livello culturale di una persona.
Il vero Monsieur, curioso per natura, dovrebbe quindi essere dotato di uno spazio mentale il più largo possibile e ciascun argomento dovrebbe essere caratterizzato da un sufficiente livello di approfondimento. In particolare, alcuni argomenti dovrebbero avere profondità significative, perché è solo la profondità che consente l’eccellenza in uno specifico campo. È inutile girarci intorno: l’attuale società tende a formare persone con spazi mentali estremamente limitati, inevitabile conseguenza di una pseudo-cultura troppo specialistica e omologata. E se l’Italia non è messa benissimo, il resto del mondo è forse messo ancora peggio.
Proseguendo nella analogia, se rappresentiamo il livello culturale di una persona con una figura geometrica, l’Uomo 2.0 dovrà tendere ad una grande sfera, equilibratamente sviluppata in tutte le direzioni. In prossimità del centro troveremo i campi nei quali il nostro patrimonio genetico ci ha favorito, tutti ne abbiamo qualcuno. Per qualcuno sarà l’arte, per altri la matematica, per altri le lettere o le scienze. Successivamente, ricorrendo se necessario alla volontà, tutti i campi dovranno essere in qualche modo approfonditi, senza mai dimenticarsi di sviluppare il proprio spazio mentale anche verso l’alto. Solo lo sviluppo verso l’alto consente di effettuare le correlazioni necessarie per ricavare le grandi leggi della vita.
Naturalmente, lo stesso criterio di misura del livello culturale di una persona può essere applicato alle intelligenze artificiali. E proprio tramite le intelligenze artificiali possiamo meglio comprendere la natura dei nostri spazi mentali e provare ad ampliarli. La larghezza è la dimensione più facile da misurare. Partiamo da quattro semplici domande: «Quanto fa otto per dodici?», «Quale è il participio passato di convergere?», «Quando è morto Napoleone?» e «Dove si trova Oristano?». Da un punto di vista scolastico, ma anche dei quiz televisivi, sono domande facilmente associabili a quattro materie specifiche: matematica, italiano, storia e geografia. Diciamo che un centinaio di materie possono rappresentare una solida base di cultura generale e il numero di materie conosciute può ben rappresentare la misura della larghezza del nostro spazio. Naturalmente siamo comunque ancora distanti dal poter utilizzare il termine cultura: per poterlo fare dobbiamo prima aumentare di profondità.
La profondità in matematica, ad esempio, significa essere in grado di svolgere qualsiasi tipo di operazione indipendentemente dal grado di complessità. Quante persone che conosciamo si fermano davanti ad una semplice percentuale: «Quale è il sette per cento di millecinquecento?». Per non parlare di «Quale è la radice quadrata di otto?». Lo stesso discorso vale per tutte le altre materie: «Quanto dista Milano da Thiene?», «Cosa è un paradosso?», «In che periodo è vissuto Aristotele?». Quando gli argomenti sono conosciuti in modo generativo, cioè quando li si è capiti nell’essenza, allora si può iniziare a parlare di cultura.
Ma il vero salto qualitativo le menti umane e le menti artificiali lo compiono quando iniziano a salire in altezza. Solo guardando la realtà da una prospettiva più alta possiamo osservare le varie correlazioni e, soprattutto, possiamo assistere all’emergere delle regolarità. L’essenza dello sviluppo di una civiltà sta tutta in questo punto: larghezza e profondità portano alla cultura, ma è solo l’altezza che porta al progresso. La cultura da sola è sterile se non è associata all’intelligenza. Ad esempio Venexia, l’intelligenza artificiale sviluppata dal nostro laboratorio di ricerca, oltre ad essere in grado di rispondere senza problemi alle precedenti domande, ha iniziato da qualche mese la sua scalata nella direzione della altezza. Ad esempio, ora è in grado di rispondere anche a domande del tipo «Quanti anni ha il premier lusitano?». Rispondere consapevolmente, e in modo generativo, a questa domanda non è per niente banale, neanche per un uomo. La cultura generale consente abbastanza agevolmente di associare la parola lusitano al Portogallo, un certo grado di approfondimento in politica internazionale consente di conoscere il nome del premier portoghese che è Pedro Passos Coelho, il quale è una persona ben precisa nata il 24 luglio 1964. A questo punto la nostra mente, e quella di Venexia, deve calcolare la distanza tra oggi e la sua data di nascita. Sono ben tre passaggi verso l’alto!
La strada è ancora lunga ma nei prossimi anni, il continuo confronto tra gli spazi mentali umani e gli spazi mentali delle intelligenze artificiali, divenute oramai i nostri insostituibili specchi cognitivi, ci consentiranno di capire nell’essenza cosa è realmente l’intelligenza. Una volta capita la sua natura ultima potremo finalmente potenziarla fino a raggiungere l’Uomo 2.0 e, soprattutto, la nuova società della Semi-Immortalità.
Ricordo che l’intelligenza artificiale Venexia è liberamente consultabile all’indirizzo Internet www.venexia.eu.
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mercoledì, aprile 24, 2013
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Ask Venexia,
Intelligenza artificiale
23 aprile 2013
Le fibre riducono il rischio ictus; orzo e prevenzione sindrome metabolica; alimentazione e stile di vita e mortalita'; pesce nell'infanzia e malattie allergiche
Le news di NFI - Nutrition Foundation of Italy
Un maggiore apporto di fibre con la dieta è associato a una riduzione del rischio di ictus, sia ischemico e sia emorragico. Una
revisione critica degli studi condotti dal 1990 al 2012 correla
un’adeguata assunzione di fibre con un ridotto rischio di ictus
ischemico ed emorragico.
L’orzo integrale è un importante alleato nella prevenzione della
sindrome metabolica, attraverso il controllo del metabolismo glucidico,
della sazietà e quindi dell’assunzione di cibo. I
carboidrati complessi dell’orzo integrale, consumato al pasto serale,
modulano la risposta glicemica nel lungo periodo, condizionando il senso
di sazietà e il desiderio di cibo nell’arco delle successive 16 ore.
Seguire con costanza le indicazioni su alimentazione e stile di vita
contribuisce a ridurre significativamente la mortalità e promuove lo
stato di salute a lungo termine. Lo studio europeo EPIC
conferma che uno stile nutrizionale e di vita sano, secondo le
raccomandazioni del Fondo mondiale per la Ricerca sul Cancro (WCRF), è
effettivamente in grado di promuovere longevità in salute.
Il consumo regolare di pesce dal primo anno di vita riduce
significativamente incidenza e prevalenza delle malattie allergiche nei
primi 12 anni di vita. Introdurre nella dieta il pesce fin
dal primo anno di vita permette di limitare la comparsa di malattie
allergiche (soprattutto eczema e rinite) nei primi 12 anni di vita.
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martedì, aprile 23, 2013
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Longevismo pratico
22 aprile 2013
Ray Kurzweil sul Corriere
Lampo Kurzweilliano. Il Corriere di oggi si occupa di Ray Kurzweil: Kurzweil, uno scienziato per il Knowledge Graph. Il punto di partenza è la Knowledge Graph, la funzione di ricerca semantica che Google ha lanciato nel maggio scorso. Il punto di arrivo? Il miglioramento della comunicazione tra l’uomo e la macchina, a partire dal motore di ricerca (sempre più raffinato) di Mountain View. Lavorare sui software per far sì che riescano ad interpretare il linguaggio umano è il compito di Ray Kurzweil. Da gennaio è uno degli impiegati del colosso, uno che – per citare l’espressione da lui usata in un’intervista al Wall Street Journal – “prende ogni giorno il bus di Google per andare al lavoro”. Ma Kurzweil, classe 1948, è soprattutto uno dei luminari dell’intelligenza artificiale: informatico, inventore al limite del visionario. Uno che è balzato agli onori del pubblico a 17 anni, nel 1965, presentando in uno show tv americano il computer che aveva creato da solo per comporre musica. Ma anche uno che, tra il serio e il faceto, sostiene di credere nell’immortalità e si dice abbia previsto di farsi congelare per tornare in vita quando la tecnologia sarà pronta per la vita eterna. Leggi tutto, sul Corriere della Sera.
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lunedì, aprile 22, 2013
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Transumanisti
La libellula robotica
Mi son sempre piaciute le libellule. Ricordo quella volta, da bambino, in un campo della periferia milanese, che restai ostinatamente a braccio alzato, con un dito in aria, finche' non ce n'atterro' una sopra... Tornando ai giorni nostri: il BionicOpter della germanica Festo e' lungo 70 cm e ha un'apertura alare di 48, ma vola con tutta la grazia, se non la rapace efficenza di una libellula vera. Qui altri dettagli, su SingularityHub.
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lunedì, aprile 22, 2013
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19 aprile 2013
La prossima rivoluzione nanotecnologica: Forbes intervista Eric Drexler
Drexler spiega poi il concetto di "ingegneria esplorativa", l'utilizzo di solidi principi ingegneristici per la progettazione di sistemi oggi ancora non realizzabili, entro i limiti di quanto consentito dalle leggi della fisica. Oggi, con tale approccio, possiamo intravedere cosa e' possibile, ma questo non significa che i risultati siano dietro l'angolo...
Detto cio', l'intervista passa a temi cari al vostro blogger preferito ;-) quali:
- nanomedicina - gia' esistono nanoparticelle in grado, per esempio, di attaccare esclusivamente cellule tumorali e l'APM sara' la tecnologia chiave per il loro perfezionamento
- spazio - l'ostacolo principale verso la colonizzazione spaziale rimane quello dei costi. L'APM offrira' materiali decine di volte piu' robusti e leggeri dell'alluminio, abbassando i costi del trasporto in orbita
- economia - la rivoluzione digitale ha trasformato le "industrie dell'informazione" e l'APM avra' un impatto simile sull'industria in generale. Fra le previsioni di Drexler: la fine della scarsita' di materie prime, l'accorciamento delle catene di approvvigionamento, il passaggio a schemi produttivi sempre piu' locali (con relativo impatto su commercio internazionale)
- geopolitica - l'abbondanza di risorse ridurra' i motivi economici di conflitto; l'APM rendera' molto difficile stimare le capacita' militari di una nazione che lo possieda e Drexler spera che cio' sia sufficiente a far adottare politiche di trasparenza e collaborazione.
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venerdì, aprile 19, 2013
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Nanotecnologie
18 aprile 2013
Nel 2045 il primo uomo immortale
Ho gia' parlato di GF 2045 (qui) e se n'e' parlato persino su la Repubblica (qui) e ora vedo che c'e' un articolo al proposito su NextMe: "L'idea è quella di molti film di fantascienza: rendere gli umani immortali e l'intelligenza artificiale potenziata rispetto a quella del suo creatore. Un po' influenzato da pellicole come Terminator o Die Hard, il miliardario russo Dmitry Itskov ha promosso un progetto, denominato “GF 2045”, che promette l'immortalità dell'essere umano entro trent'anni."
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giovedì, aprile 18, 2013
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Immortalismo,
Mind Uploading,
Robotica
17 aprile 2013
Perché Bitcoin è pronto a cambiare la società più di quanto abbia fatto Internet
Personalmente, non mi sono ancora fatto un'idea di Bitcoin, per cui ho letto con grande interesse questa traduzione del "nostro" Mirco Romanato (ExtroPolitica), di un articolo al proposito. Non esitate a farmi sapere cosa ne pensate, sia dell'articolo che di Bitcoin...
C'è una Bitcoin mania in questo momento, con il prezzi dei Bitcoin che salgono a razzo. Bitcoin non è ancora pronto per il grande pubblico ma, mano a mano che matura, cambierà i modi fondamentali di funzionamento della società molto più di quanto abbia fatto Internet. La rete, dopo tutto, ha solo permesso alle persone di parlare e fare compere in modo più efficiente. Al confronto, Bitcoin sradica la capacità del governo di operare.
Cominciamo guardando a che cos'è Bitcoin. È moneta. È una nuova forma di moneta che non è emessa dal governo. I governi non hanno il monopolio nell'inventare cose con cui puoi scambiare e usare per il baratto. E Bitcoin è uno di questi strumenti di baratto non governativi. La differenza tra Bitcoin e altre rappresentazioni di valore simili che sono state inventate nel tempo è che nessuno ha il controllo dell'offerta di denaro e nessuno controlla il flusso di denaro. Questo significa che nessuno può iniziare ad usare la stampante monetaria per distruggere i tuoi risparmi e nessuno può sequestrare o vedere la tua ricchezza o il tuo reddito. Puoi vederlo come una valuta open-source in confronto ad una valuta proprietaria emessa dallo stato.
Non c'è una banca centrale. Questo è un concetto rivoluzionario. Le persone possono scambiare contanti a distanza senza passare per un intermediario. La prima volta che invii il valore di una tazza di caffè a degli amici in India di Domenica, senza pagare nessuna commissione, e loro ricevono immediatamente il denaro, senza che nessuno tranne voi sappia della transazione, restate a bocca aperta.
Leggi tutto, su Estropico.org
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Mirco Romanato
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mercoledì, aprile 17, 2013
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Futurizzazione,
Varie
16 aprile 2013
Il rene in provetta
Lampo biotech. Casomai vi fosse sfuggito, ecco qualche articolo al proposito.
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Biotecnologie
La caffeina allunga la vita
Quello di bere piu' caffe' e' stato il mio buon proposito longevista per il 2012. Da allora il mio consumo e' passato dalle 2 - 3 tazze al giorno alle 4 - 7 (tutte rigorosamente senza zucchero), ma ogni tanto mi preoccupo degli effetti di tutta quella caffeina. Beh, adesso smetto di preoccuparmi e mi faccio un altro caffe'... Secondo un articolo su Extreme Longevity, infatti, Caffeine Extends Lifespan Through Key Cell Pathway, almeno nel lievito, e il "percorso cellulare chiave" e' nientemeno che mTOR, o bersaglio della rapamicina nei mammiferi (infatti lo studio utilizza sia rapamicina che caffeina con risultati simili). Lo studio e' stato pubblicato su Aging Cell: TORC1 signaling inhibition by rapamycin and caffeine affect lifespan, global gene expression and cell proliferation of fission yeast (PDF).
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Longevismo pratico
15 aprile 2013
Aiuta Estropico: segnala una risorsa interessante e on-topic
L'altro giorno ho eliminato un po' di feed rss dalla colonna di destra del blog. In pratica, ho tagliato un po' di rami secchi (inattivi da un anno o piu'), per cui e' un'operazione che avevo gia' rimandato anche troppo, ma per alcuni m'e' spiaciuto (come nel caso di Max More, che da quando e' diventato CEO della Alcor ha abbandonato il proprio blog).
La colonna di destra di Estropico Blog, come se non lo sapeste, e' una miniera di informazioni sui nostri temi, dal longevismo, al transumanismo, alla crionica, etc, etc, e questa potatura m'ha fatto venir voglia di aggiungervi qualcosa di nuovo, il che, a sua volta, mi ha fatto venire l'idea di chiedere ai lettori: voi dove andate per soddisfare la vostra fame di futuro? Per tenervi aggiornati su pratiche longeviste, tendenze ed eventi transumanisti? A parte Estropico Blog, naturalmente! ;-)
Fatemelo sapere nei commenti e prendero' in seria considerazione tutto quanto mi sara' segnalato (sia chiaro che mi riservo il diritto esclusivo di compiere la decisione finale). I criteri: ovviamente deve trattarsi di siti on-topic, in italiano o inglese.
Grazie in anticipo a chi contribuira'. Casomai non arrivassero suggerimenti, vorra' dire che il radar di Estropico gia' copre il territorio del post/transumanismo nella sua interita'! :-)
Foto: The radar domes of RAF Menwith Hill in North Yorkshire
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12 aprile 2013
Il mito degli antiossidanti (2)
Ho gia' segnalato e commentato questa notizia il febbraio scorso, quando l'articolo originale e' apparso su Science. Ora noto che e' arrivato sulla versione italiana della rivista americana (Le Scienze): "I ricercatori hanno ipotizzato per decenni che molecole altamente reattive chiamate radicali liberi provocassero l’invecchiamento danneggiando le cellule e indebolendo così il funzionamento di tessuti e organi. Esperimenti recenti, tuttavia, mostrano che l’aumento della quantità di alcuni radicali liberi in modelli animali come topi e vermi è correlato a una durata della vita maggiore, non minore. In alcune circostanze sembra infatti che i radicali liberi funzionino come segnale per reti di riparazione cellulare. Se questi risultati fossero confermati, potrebbero indicare che l’assunzione di antiossidanti sotto forma di vitamine o di altri supplementi può essere più dannosa che benefica in persone altrimenti perfettamente sane."
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venerdì, aprile 12, 2013
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11 aprile 2013
Restituite il fuoco a Prometeo! Di Bruno Formicola
Ho scelto questo mito come "parallelismo" per trattare di un fenomeno sociale e della sua diretta conseguenza che sta prendendo sempre più piede e che penso sia enormemente sottovalutato: il biocentrismo estremista e l'anti-umanismo. Prendendo spunto dall'interpretazione positivista ed escludendo a priori qualsiasi forma di religione e superstizione, considero Prometeo come personificazione della ragione e dell'intelletto umano, il fuoco come "ragione in atto" oppure più semplicemente come prodotto della ragione, mentre dall'altro lato abbiamo Zeus che rappresenta la temuta "divinità" : la Natura.
La specie umana sfrutta da sempre le risorse naturali per sopravvivere, la pietra per creare gli utensili, la pelle animale come vestiario, il legno per costruire le proprie abitazioni; negli anni ci siamo evoluti ed abbiamo iniziato a sfruttare altri tipi di risorse, ad inventare macchinari sempre più complessi per estrarre più risorse possibili in tempi sempre più brevi. Lo sviluppo più grande, anche se molto graduale, ha il suo inizio alla fine del diciottesimo secolo in Inghilterra dove incominciano a spuntare i germogli della prima rivoluzione industriale. I primi motori a vapore e le prime macchine non erano viste di buon occhio da tutti; nacque il movimento luddista dell'operaio Ned Ludd (non si è certi dell'esistenza di questo personaggio) che ispirò i numerosi operai inglesi nel sabotaggio delle industire e nella distruzione dei macchinari considerati i colpevoli della disoccupazione o dei bassi stipendi dei proletari. Seppur con obiettivi e motivazioni diverse, è dal luddismo che sono influenzati molti movimenti eco-estremisti contemporanei. Le prime mobilitazioni di massa ambientaliste cominciarono a nascere alla fine degli anni 60 durante il periodo dei "figli dei fiori", tramite cortei del tutto pacifici si esprimeva il proprio dissenso nei confronti della guerra fredda, dell'inquinamento e dell'energia nucleare, cominciarono a nascere le prime associazioni (Greenpeace ad esempio) e più tardi i primi partiti denominati "verdi" poichè molto sensibili a tematiche ambientaliste. Principio fondamentale di queste associazioni era la non-violenza, il pacifismo e il progresso civile, tuttavia emersero subito elementi più radicali ed estremisti, sostenitori di ideologie anarco-primitiviste e proprie dell'ecologismo profondo che prevedono un ritorno dell'uomo al suo stato primitivo e selvaggio e il bando della tecnologia, considerata la fonte delle disuguaglianze della società e la causa della futura distruzione della civiltà e del pianeta. È il caso di movimenti come ALF (Animal Liberation Front [2]) , responsabili di sabotaggi all'interno di laboratori e della liberazione, tutt'altro che sicura, di cavie animali, il CLSC (Committee for Liquidation and Subversion of Computers [3]) un gruppo neo-luddista francese impegnato nella distruzione dei Computer, considerati il "mezzo più potente per la repressione degli uomini", ma a raggiungere il picco di estremismo sono il neonato movimento messicano ITS (Individualidades Tendiendo a lo Salvaje, Individui che tendono al selvaggio[4]) responasabile di aver ferito gravemente alcuni ricercatori impegnati nel settore delle nanotecnologie e che rivendica addirittura un omicidio, l'eco-fascismo dello scrittore finlandese Pentti Linkola [5] il quale, sulla scia delle idee malthusiane, auspica una ingente riduzione della popolazione mondiale alle 500 milioni di unità, oltre a ciò propone l'abolizione della democrazia e della libertà a favore di uno stato dittatoriale che reprima l'individuo ed ancora il VHEMT (Volountary Human Extinguation Movement [6]) che ritiene l'estinzione dell'intera specie umana l'unica valida soluzione per la sopravvivenza dell'ecosistema.
Queste correnti sono nate simultaneamente all'emergere di tecnologie sempre più complesse e "rivoluzionarie" che rendono sempre più facile per l'uomo modificare la natura e l'ambiente in cui vive; la possibilità di clonare esseri viventi ha aperto nuovi interrogativi sull'etica, gli Organismi Geneticamente Modificati intimoriscono i bio-conservatori perchè considerati nocivi e gestiti da grosse industrie eppure potrebbero essere una delle soluzioni delle carenze alimentari del terzo mondo. Cito da un commento apparso sotto un'articolo di Mark Lynas, un ex esponente degli anti-OGM poi divenutone sostenitore: "Se sei contro gli OGM sulla base del fatto che sono commercializzati da grandi multinazionali, allora dovresti essere contrario anche alla ruota perché è commercializzata dalle grandi società automobilistiche?"[7]
Effettivamente noto un grave errore quando si esprimono giudizi su tecnologie di questo tipo, ovvero il non distinguere la tecnologia dal sistema in cui essa viene sviluppata. Capitalismo vuol dire tecnologia, ma tecnologia non vuol dire capitalismo. Bisgna considerare la tecnologia in sè e riflettere se vale la pena che essa continui ad essere sviluppata per future applicazioni.
Implicitamente o esplicitamente, tutti questi movimenti estremisti lasciano intendere il loro anti-umanismo cagionato dalla loro distorta concezione della natura come modello perfetto da cui l'uomo dovrebbe prendere esempio. L'uomo stesso è natura, è natura auto-cosciente; e il progresso tecnologico, tanto criticato dai gruppi neo-luddisti ed eco-estremisti sopracitati, non è altro che un suo prodotto. La tecnologia non è nè buona nè cattiva, non è parte di questo o quel sistema economico, è il prodotto dell'intelletto umano, sta a noi decidere in che modo usufruirne. Il progresso è tanto naturale quanto un'aquila o una tempesta, riportarci al neolitico, distruggere laboratori o estinguerci non risolverà i nostri problemi; non possiamo ripudiare la nostra natura di esseri dediti alla conoscenza e alla curiosità e al superamento dei limiti impostici. Il fuoco di Prometeo non va resituito, va usato con intelligenza, per evitare di bruciarci.
Bruno Formicola
[1]http://www.rivistazetesis.
[2]http://archiviostorico.
[3]http://en.wikipedia.org/
[4]http://www.wired.com/
[5]http://vonmises.it/2012/05/
[6]http://www.vhemt.org/
[7]http://www.scientificast.
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giovedì, aprile 11, 2013
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Bioconservatori,
Neoluddisti
10 aprile 2013
Forever: l'industrializzazione dell'eternita'
Mi e' stata segnalata questa iniziativa tutta italiana: Forever - Industrilize Eternity. Non e' mind uploading e non e' esattamente l'immortalita' (fisica o digitale) di cui parliamo da queste parti, ma c'e' gia' chi spera di essere ricostruito, in un lontano futuro, da una superintelligenza sulla base dei contenuti del proprio account Gmail, o creando una mindfile della propria personalita', per cui...
Dal loro sito: "La necessità di lasciare una traccia nella storia e rendere eterno il proprio nome, i propri ricordi e pensieri dopo la morte è sempre stato uno degli obiettivi primari dell’uomo di ogni epoca e cultura. FOREVER mira a rappresentare l’Identità Digitale di un individuo nella sua interezza: ricordi, personalità, pensiero e preservare questa identità nel tempo per consentirne la fruizione da parte delle generazioni future.
Il
focus del progetto non è limitato all’emulazione tecnologica dell’uomo
sotto forma di aspetto, voce o comportamento, ma è, soprattutto, e
questa è la nostra sfida, capire come utilizzare le tecniche e le
tecnologie per conservare e preservare il concetto di umanità di una
persona attraverso gli anni e dopo la sua morte. Dove per concetto di umanità si intende quell’insieme di capacità
espressive, capacità di percepire e trasmettere emozioni, l’insieme di
valori ed aspirazioni, che caratterizzano, o che hanno caratterizzato,
la vita terrena del soggetto.""La mission di FOREVER è quella di creare una piattaforma software in grado di conservare e preservare l’identità digitale di una persona attraverso gli anni e dopo la sua morte. Per concetto di identità digitale intendiamo l’insieme delle memorie di un soggetto e la sua umanità, cioè quell’ insieme di capacità espressive, percettive e trasmissive di emozioni, insieme di valori e aspirazioni, che caratterizzano, o che ne hanno caratterizzato, la sua vita terrena.
Abbiamo identificato tre diverse proposte per i diversi mercati:
- Foundation Identity (FI): soluzione per sviluppare progetti di identità digitale di figure storiche;
- Digital Eternity (DE): soluzione per sviluppare progetti di identità digitale di soggetti in vita;
- Advanced Digital Identity (ADI): soluzione web per consentire agli iscritti di svilupparsi la propria identità digitale on-line."
Al di la' degli obiettivi di Forever, personalmente sono piuttosto scettico nei confronti di questi approcci come tattica immortalista: se non c'e' un link diretto fra la mente dell'individuo in questione e la sua "copia digitale", faccio fatica a considerare quest'ultima poco piu' di una caricatura. Anche ipotizzandone versioni autocoscienti, installate su futuri supercomputer, non vedo come questo approccio possa mantenere il vita il soggetto originale, o anche "solo" ricrearne una versione accurata. Non che quando il link diretto esista (come nelle varie proposte di mind upolading o whole brain emulation) i dubbi filosofici siano roba da poco...
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mercoledì, aprile 10, 2013
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Mind Uploading
09 aprile 2013
Ricostruiamo "Città della Scienza"
Un triste quanto inspiegabile rogo doloso la notte del 4 marzo 2013 ha distrutto la "Città della Scienza", una delle strutture più importanti del centro sud, un laboratorio di cultura scientifica, nonché un luogo ricco di stimoli e di spunti per le nuove generazioni. Atto degno di un paese, l'Italia, che mira alla propria autodistruzione tagliando peraltro già da diversi anni i fondi alla ricerca scientifica e tecnologica. Molte autorità nazionali, come il Presidente della Repubblica e internazionali come il premio Nobel Carlo Rubbia si sono mostrati sensibili al problema, Rubbia in particolari ha affermato: “Sono profondamente colpito da questo evento drammatico e desidero esprimere la mia solidarietà fraterna a Vittorio Silvestrini e a tutti i lavoratori." Ma cos'è, o meglio cosa era Citta della Scienza?
- La scienza per la società: affermare una nuova cittadinanza scientifica, colmando il gap tra la società e il mondo scientifico, affinché questo esca dal chiuso dei laboratori per allacciare un dialogo aperto con i cittadini.
- La scienza per le nuove generazioni: una comunicazione della scienza ricca e coinvolgente stimola l’interesse dei giovani, la loro creatività e potenzialità, e li rende consapevoli dell’attualità dei temi scientifici avvicinandoli al lavoro di scienziati e ricercatori.
- La scienza per lo sviluppo economico: le discipline scientifiche sempre più contribuiscono al miglioramento della qualità della vita e all’affermazione di una “economia della conoscenza”; l’accesso generalizzato al sapere – grazie alle nuove tecnologie della comunicazione – è un fattore essenziale per la crescita economica.
- La capacità di innovare e di proporre innovazione: innovazione come ricerca delle soluzioni migliori e più efficienti, ma anche innovazione come nuovo “spazio di potenzialità e di risorse”, nonché come diritto a partecipare ai benefici di una società più aperta, più integrata e più solidale.
- La valorizzazione e la promozione efficace della cultura: è il patrimonio di valori comuni e condivisi che rappresenta un principio ispiratore della strategia e del funzionamento della Fondazione Idis-Città della Scienza, nonché l’oggetto principale delle proprie attività operative.
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Ugo Spezza
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martedì, aprile 09, 2013
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Accelerazione del progresso,
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08 aprile 2013
Cinque miliardari in cerca dell'immortalita' fisica
Lampo longevista, sul sito della CNN: 5 billionaires who want to live forever.
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lunedì, aprile 08, 2013
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Longevismo
Potenziare la natura umana. Uno sguardo sull'arcipelago postumanista. Estratti da Persi nel labirinto, di Luca Grion
Estropico.org presenta alcuni estratti dal recentemente segnalato Persi nel labirinto, di Luca Grion.
Dalla “fede compatibilista” tra una visione meccanicistica e materialistica del mondo e l’anelito di libertà nasce l’utopia postumanista, persuasa che la tecnica asservita al potenziamento umano potrà condurre l’uomo – nel volgere di pochi decenni! – verso traguardi fino a ieri (e per molti ancor oggi) ritenuti impossibili: la vittoria sulla malattia e sulla morte, l’espansione illimitata delle capacità psico-fisiche ed il conseguimento di una vita pienamente appagata e soddisfatta. Numerosi esponenti di spicco della così detta GNR revolution – la rivoluzione nata dall’incontro tra Genetica, Nanotecnologia e Robotica – sono infatti persuasi della verosimiglianza di progetti avveniristici che prefigurano l’ibridazione tra l’uomo e le macchine, il superamento dei limiti biologici del corpo e il potenziamento delle capacità cognitive degli individui ben oltre ciò che oggi si può anche solo immaginare. Vi è anzi un movimento di pensiero, ben organizzato e, soprattutto, estremamente abile a livello di “marketing culturale”, che promuove e sollecita una più convinta adesione a simili immagini del futuro; un movimento che suggerisce fin dal proprio nome – transumanesimo – l’idea che l’umanità sia in transizione verso una dimensione inedita, protagonista della quale sarà l’uomo 2.0, ovvero un individuo che avrà trasceso l’attuale condizione umana per dispiegare la propria azione nel regno del post-umano.
A molti potrebbe sembrare inopportuno prendere troppo seriamente simili prospettive, ritenendo che discuterle, anche solo per criticarle, significa in fondo accreditarle come visioni del futuro quanto meno verosimili. Tale posizione veicola preoccupazioni legittime, soprattutto nella misura in cui il clamore suscitato dalla provocazione transumanista diventa motivo di attenzione non solo da parte dei grandi media, ma altresì da parte dei decisori politici. A nostro avviso, però, il fenomeno transumanista offre la possibilità di scorgere un aspetto significativo del progetto di naturalizzazione dell’umano, ovvero la possibilità che la conoscenza del mondo naturale (a cui l’uomo apparterrebbe senza riserve) apre le porte ad un dominio tecnico sul reale e ad un potenziamento delle capacità fisiche e cognitive degli individui. Se l’uomo non è altro che natura – e se la natura è, nella sua essenza, un meccanismo conoscibile empiricamente – allora nulla vieta che quel particolare dispositivo costituito dalla natura umana possa essere adeguatamente conosciuto e, una volta chiarita la meccanica del suo funzionamento, riparato in caso di guasto o di malfunzionamento e, perché no, potenziato per aumentarne le prestazioni. In questo senso, in questo accogliere e dar forma ad un atavico desiderio di emancipazione dalla fragilità della condizione umana, il postumanesimo esprime l’esito estremo del progetto naturalistico, in quanto compendia in sé il desiderio di conoscenza e la volontà di dominio. Sullo sfondo, come detto, opera una concezione tecnocratica di scienza, all’interno della quale “il sapere è potere” e dove la conoscenza scientifica vale in virtù del potere manipolativo sul mondo che riesce ad assicurare all’uomo. Di qui l’ampio spazio che abbiamo scelto di dedicare ad una sua ricognizione critica.
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lunedì, aprile 08, 2013
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Letture,
Postumano,
Transumanesimo
05 aprile 2013
DHA in gravidanza; mangia lentamente!; prodotti lattiero-caseari e diabete tipo 2; fibre e carcinoma cellule renali
Il blog riparte con un post "pigro", dal punto di vista del sottoscritto, ma non per questo meno interessante! Dopo il week-end si riparte a pieno ritmo.
Le news di NFI - Nutrition Foundation of Italy
La supplementazione con DHA (omega-3 a lunga catena) nella seconda metà
della gravidanza favorisce la nascita a termine e il peso ottimale del
neonato. 600 mg al giorno di DHA nella seconda metà della gravidanza riducono il rischio di nascita pretermine e basso peso del neonato
Consumare il pasto lentamente contribuisce a ridurre il rischio di diabete di tipo 2 (e non solo)
La prevenzione del diabete di tipo 2 passa anche per un corretto tempo di consumo dei pasti
Il consumo di prodotti lattiero-caseari non ha alcun impatto sui biomarker d’infiammazione in adulti sovrappeso e obesi. Latte,
yogurt e formaggi non influiscono in modo negativo sui classici marker
d’infiammazione, come la PCR o il TNF-alfa, in adulti sovrappeso e obesi
L’assunzione di fibre riduce il rischio di carcinoma a cellule renali (la neoplasia renale più comune) in entrambi i sessi. Un
ampio studio statunitense prospettico dimostra che una dieta ricca di
fibre vegetali e cereali integrali riduce fino al 20 per cento il
rischio di carcinoma a cellule renali in uomini e donne non obesi e non
diabetici
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venerdì, aprile 05, 2013
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Longevismo pratico
30 marzo 2013
Buona Pasqua!
Il blog riparte fra qualche giorno...
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sabato, marzo 30, 2013
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29 marzo 2013
Carni trasformate e mortalita'; vantaggi dell'allattamento materno; colazione e controllo appetito; demenza senile e obesita'
Le news di NFI - Nutrition Foundation of Italy
Dati europei confermano che un elevato consumo di carni trasformate è associato con un aumento della mortalità. Conferma
europea ai dati raccolti in più riprese negli Stati Uniti: troppe carni
rosse trasformate aumentano il rischio di mortalità per malattie
cardiovascolari e tumori
I vantaggi dell’allattamento materno sono riconosciuti, ma non
includono la prevenzione di sovrappeso e obesità nella seconda infanzia. L’allattamento
al seno esclusivo e prolungato fino ai 6 mesi non influisce sul rischio
di sviluppo di sovrappeso o obesità a 11 anni
Fare regolarmente colazione migliora il controllo di appetito e sazietà
in adolescenti obese o sovrappeso abituate a saltare questo pasto. Il
consumo regolare di una prima colazione è decisivo per migliorare il
controllo dell’appetito e dei parametri ormonali correlati in ragazze
sovrappeso e obese, soprattutto se è ricca di proteine di alta qualità
Il rischio di sviluppare demenza senile è maggiore per chi ha problemi di obesità tra i 40 e i 59 anni . Sia
negli Stati Uniti sia in Cina si è evidenziata una correlazione
significativa tra incremento ponderale nella mezza età e aumento del
rischio di demenza senile negli anni successivi, sia per gli uomini che
per le donne
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venerdì, marzo 29, 2013
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Longevismo pratico

























